Rapporto conclusivo
2001-2002
Il progetto
Rapporto OGM 2001
(1,1Mb)
Sintesi rapporto OGM 2001 (84Kb)
Report 2001
- Abstract in ENGLISH (44Kb)
Rapporto OGM I
sem 2002 (560Kb)
Rapporto
conclusivo 2001-2002 (1,3Mb)
CV
membri Comitato Scientifico (100Kb)
Comunicato stampa
10 aprile 2002
Comunicato stampa 23
settembre 2002
I link
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Organismi Geneticamente Modificati e
media: pochi i segnali di cambiamento nel biennio
20012002

Milano, 16 aprile 2003 Cresce il volume di
informazione prodotto dai media sulle agrobiotecnologie, 371 articoli
nel 2001 contro 527 nel 2002 e 2 ore e 40 minuti di trasmissioni
televisive nel 2001 rispetto alle 6 ore 40 minuti dedicate al tema nel
2002, ma non la qualità: le opinioni continuano a prevalere sui
fatti. Lanalisi delle trasmissioni televisive evidenzia un leggero
miglioramento tra il 2002 e il 2001 nella valenza dei servizi che rimane
comunque fortemente sbilanciata in senso negativo (58% negativa nel 2001
rispetto al 47% del 2002) pur evidenziando un leggero spostamento su
toni più neutrali (36% nel 2001 rispetto al 43% del 2002). La
ricerca evidenzia che si è imposta nelluso comune
almeno nei media labitudine a qualificare OGM
qualsiasi cosa a cui si desidera attribuire una valenza negativa fino a
giungere, ad esempio, a fare riferimento a programmi televisivi scadenti
come programmi geneticamente modificati.
Oggetto del
progetto di ricerca 20012002 un corpus complessivo di 898 articoli
tratti da 10 quotidiani nazionali, a cui si aggiungono 9 ore e 20 minuti
di servizi televisivi trasmessi dalle 7 testate nazionali.
Chi ne parla e come
I dati relativi alla durata dei servizi televisivi dedicati
allargomento evidenzia tra il 2001 e il 2002 una crescita
dinteresse da parte della televisione al tema. Linteresse
tuttavia ha però riguardato soltanto la RAI e La Sette mentre nel
corso di tutto il biennio Mediaset risulta quasi totalmente assente.
Tra i quotidiani è cresciuto linteresse da parte del
Manifesto, con articoli quasi esclusivamente critici (87%) e
dellAvvenire con articoli più positivi (42%) che negativi
(26%). Le altre testate sono caratterizzate da un posizionamento
prevalentemente critico (La Stampa e La Repubblica), ad eccezione de Il
Sole 24 Ore e Il Corriere della Sera sostanzialmente neutrali o
bilanciati e de Il Giornale, apertamente favorevole (82%).
Ulivo e Casa delle Libertà: continuità nella posizione
dei rispettivi governi
Sul fronte politico, il biennio è stato caratterizzato da una
continuità di presenza sui media del Ministero delle Politiche
Agricole attraverso i due ministri che si sono succeduti, Alfonso
Pecoraro Scanio e Giovanni Alemanno, che pur appartenendo a maggioranze
diverse, hanno entrambi improntato la loro comunicazione sul tema in
senso prevalentemente negativo. I due ministri rappresentano la quasi
totalità della comunicazione dei rispettivi governi sul tema
delle agrobiotecnologie. La comunicazione dellattore Governo
rappresentava nel 2001 il 55% della comunicazione espressa dalla classe
politica sul tema, raggiungendo il 65% nel 2002. Al secondo posto tra
gli attori i Verdi che nel 2001 hanno generato il 24% della
comunicazione politica e il 19% nel 2002.
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