Non profit e RSI

Gli appelli alla solidarietà sociale vengono lanciati dai media prevalentemente in casi di emergenza o in occasione del Natale, quando tutti siamo chiamati a essere più buoni. Eppure il non profit è diventato un settore strategico per comprendere i bisogni sociali  e costruire una convivenza civile, giorno per giorno. Ed è un motore di innovazione fondamentale, nell’Italia di oggi impegnata a raggiungere i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile entro il 2030.

Forte di una lunga esperienza di ricerca in questo ambito, l’Osservatorio di Pavia ha attivato nel 2016 un laboratorio di analisi permanente sulla rappresentazione del dono, delle attività di volontariato e di promozione sociale, per fornire una fotografia dello stato di salute del terzo settore italiano, nei e attraverso i media.

I progetti

Dono Media Lab

In collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione e Gfk Eurisko, l’Osservatorio di Pavia realizza un monitoraggio permanente sulla rappresentazione e la percezione del dono per fornire una fotografia dello stato di salute del non profili italiano. Obiettivo principale del progetto è indagare non solo quanto varia nel tempo lo spazio che l’informazione dedica al tema della donazione, ma anche come cambia la sua rappresentazione nei media, perché questo contribuisce a modificare e ridefinire lo stesso concetto sociale di dono.

OSA - Osservatorio sulla Sostenibilità e l'Ambiente nei media

Nel 2014 viene istituito, per la prima volta in Italia, l’Osservatorio Eco-Media, con l’obiettivo di dare una fotografia periodica su come le tematiche ambientali vengono trattate sui maggiori mezzi d’informazione. Da questa proficua esperienza, e come sua «naturale» evoluzione, si è deciso di ampliarne i contenuti dando così vita all’Osservatorio sullo Sviluppo Sostenibile e l’Ambiente nei Media – OSA – che intende fornire elementi di analisi (monitoraggio dei media, mappature degli stakeholder, analisi valoriali) per una riflessione sulla comunicazione della sostenibilità, al fine di valutare la natura dell’ informazione, l’autorevolezza delle fonti e l’efficacia della sensibilizzazione del pubblico sull’argomento. OSA, primo e unico think tank italiano permanente sull’informazione relativa agli obiettivi dello sviluppo sostenibile e all’ambiente, si pone le seguenti finalità di:
• raccogliere dati primari e aggiornati sui flussi dell’informazione relativamente alle tematiche di sostenibilità, in ambito nazionale ed europeo;
• stimolare i grandi editori, ossia coloro che governano il sistema mediatico, affinché i temi d’interesse abbiano lo spazio e la continuità che meritano;
• incentivare una filiera produttiva di settore green, cercando così di arrivare a un prodotto finale a impatto zero;
• appassionare un nuovo pubblico di lettori puntando sulla sostenibilità;
• divulgare le buone pratiche, pubbliche e private, alimentando così un circolo emulativo virtuoso;
• favorire il dibattito tra esperti, studiosi, manager e professionisti della comunicazione, studenti e cittadini interessati, fornendo materiali e strumenti d’analisi sull’informazione della sostenibilità.
Per raggiungere i suoi obiettivi OSA realizzerà 2 Ricerche annuali (la conoscenza è presupposto fondamentale per stimolare il cambiamento e per coinvolgere la società e migliorarne il benessere): Rapporto Eco Media e Rapporto SostenibilItalia; oltre a una serie di attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione in grado di coinvolgere i mass media, le istituzioni, le imprese, la società civile, le scuole e il grande pubblico.

Osservatorio crisi dimenticate

Le crisi umanitarie stanno inesorabilmente scomparendo dai telegiornali italiani, nonostante il desiderio del pubblico di essere più informato. La lotta quotidiana per la sopravvivenza di intere popolazioni in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Sud Sudan e il Mali sono relegate all’oblio. Medici Senza Frontiere (MSF), in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia studiano  “Le crisi umanitarie dimenticate dai media” . L’indagine prende in esame la copertura delle crisi umanitarie nei principali notiziari (prima serata) della televisione generalista (3 della TV pubblica e 4 della TV privata)