{"id":2111,"date":"2016-01-20T10:39:16","date_gmt":"2016-01-20T09:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=2111"},"modified":"2021-03-02T15:46:41","modified_gmt":"2021-03-02T14:46:41","slug":"mondo-lgbt-10-anni-telegiornali-scandali-unioni-civili-le-top-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/mondo-lgbt-10-anni-telegiornali-scandali-unioni-civili-le-top-news\/","title":{"rendered":"Il mondo lgbt in 10 anni di telegiornali: scandali e unioni civili tra le top news"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2111\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>di\u00a0<a title=\"Articoli scritti da: Giovanna Pezzuoli\" href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/author\/giovanna-pezzuoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/author\/giovanna-pezzuoli\/&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 2\">Giovanna Pezzuoli<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<p>Sono pochi ma buoni: nell\u2019ultimo anno solo 19 film e 5 fiction hanno toccato in Italia contenuti legati al mondo lgbt, mettendo al centro il tema dell\u2019identit\u00e0 senza introdurre elementi negativi o escludenti. Come\u00a0<em><strong>Io e lei<\/strong><\/em>di Maria Sole Tognazzi che racconta l\u2019amore fra Marina e Federica evitando gli stereotipi, o<strong><em>\u00a0Vergine giurata<\/em><\/strong>, lungometraggio d\u2019esordio di Laura Bispuri, che esplora la psicologia di Hana, donna che diventa uomo obbedendo all\u2019antico codice Kanun. Quanto alle fiction italiane, i temi lgbt entrano nella quotidianit\u00e0 del racconto, come in\u00a0<em><strong>Un posto al sole<\/strong>\u00a0<\/em>o in\u00a0<em><strong>\u00c8 arrivata la felicit\u00e0<\/strong><\/em>, suggerendo un mondo risolto e senza pregiudizi sulla scia delle serie straniere, che danno massima visibilit\u00e0 ai temi lgbt. Da\u00a0<em><strong>Grey\u2019s anatomy<\/strong>\u00a0<\/em>a\u00a0<em><strong>Faking it<\/strong><\/em>, fino a\u00a0<em><strong>Beautiful\u00a0<\/strong><\/em>che ha affrontato in modo equilibrato un racconto transgender con la consulenza di GLAAD (Gay &amp; Lesbian Alliance Against Defamation ).<\/p>\n<p>Senza dimenticare pubblicit\u00e0 come\u00a0<strong><em>Findus<\/em><\/strong>\u00a0con la sorpresa del coming out in famiglia e\u00a0<em><strong>Tim Vision<\/strong>\u00a0<\/em>che include, tra le altre, una coppia gay. Non l\u2019omosessuale, dunque, come un target a cui mirare, ma le identit\u00e0 lgbt raccontate come parte del mondo a cui ci si rivolge.<\/p>\n<p>Sono solo alcune delle\u00a0<em>nomination<\/em>\u00a0proposte durante la prima edizione dei\u00a0<strong>Diversity Media Awards<\/strong>, che \u2013 sul modello dei GLAAD Awards \u2013 vogliono premiare film, programmi radiofonici e televisivi, articoli e servizi che hanno contribuito a una corretta rappresentazione del mondo lgbt.<span id=\"more-87021\"><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-04.jpg\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-04.jpg&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 7\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-87121\" title=\"Diversity_info1-04\" src=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-04-465x328.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" srcset=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-04-465x328.jpg 465x, http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-04-1024x723.jpg 1024x\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/a>Perch\u00e9 di strada ce n\u2019\u00e8 ancora tanta da percorrere, come rivelano<strong>\u00a0le ricerche DMR (Diversity Media Report) che vengono presentate oggi a Palazzo Marino<\/strong>. Valutazione positiva per la qualit\u00e0 e l\u2019efficacia dei messaggi sulle persone lgbt nell\u2019entertainment in Italia nel 2015 (soprattutto per cinema e fiction). Sono racconti perlopi\u00f9 equilibrati con le punte pi\u00f9 basse registrate nell\u2019intrattenimento televisivo, nota\u00a0<strong>Maria Luisa Bionda<\/strong>, responsabile di 2B Reserach che ha analizzato i testi valutando la capacit\u00e0 di proporre modelli d\u2019identificazione positivi.<\/p>\n<p><strong>Ma la quantit\u00e0 lascia molto a desiderare\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Prendiamo, ad esempio, il\u00a0<em>prime time<\/em>\u00a0di 6 Tg italiani (Tg 1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg 5, Studio Aperto) nell\u2019arco di 10 anni (dal gennaio 2005 al dicembre 2014):\u00a0<strong>su 426.098 notizie registrate solo 1.469 riguardavano la realt\u00e0 lgbt, ovvero lo 0,3%<\/strong>. Un trend in crescita, confermato dall\u2019analisi del primo semestre 2015 con 142 notizie pertinenti al mondo lgbt, pari allo 0,7% del totale.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-05.jpg\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-05.jpg&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 8\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-87123\" title=\"Diversity_info1-05\" src=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-05-465x328.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" srcset=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-05-465x328.jpg 465x, http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-05-1024x723.jpg 1024x\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/a>Ma che cosa fa notizia?<\/strong>\u00a0Il diritto al riconoscimento delle unioni e\/o matrimonio fra persone dello stesso sesso rappresenta quasi un terzo dell\u2019agenda lgbt (dal 28,9% nel decennio 2005-2014 al 33,1% del primo semestre 2015). Seguono le notizie relative a discriminazioni (24%) ed episodi di cronaca nera (13,9%). Osserva<strong>\u00a0Monia Azzalini<\/strong>\u00a0che ha coordinato la ricerca svolta dall\u2019Osservatorio di Pavia:<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abA dieci anni dal 2005, la comunit\u00e0 lgbt fa un po\u2019 pi\u00f9 notizia e un po\u2019 meno paura. Gli eventi lgbt acquistano visibilit\u00e0 perlopi\u00f9 al traino della politica (25,4%), dallo scandalo che travolse nel 2009 il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e alcune persone trans al dibattito sulle unioni civili e alla vittoria del s\u00ec in Irlanda sui matrimoni fra persone dello stesso sesso\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Seguono le notizie che riguardano inchieste, processi, sentenze con protagoniste persone lgbt (19,2%). Ad esempio, la sentenza di Cassazione in Francia che approva l\u2019affidamento di minori a una coppia omosessuale e, nel 2015, la sentenza del Tar del Lazio sulla trascrizione delle nozze civili all\u2019estero. Anche la societ\u00e0 civile (con eventi come il Gay Pride) \u00e8 una voce rilevante tra le fonti (16,3%).<\/p>\n<blockquote><p>Ma le notizie vengono date in modo corretto? S\u00ec e no: dall\u2019indagine esplorativa sul 2015 risulta che su 232 notizie pertinenti al mondo lgbt, solo 57 hanno passato l\u2019esame per il livello di approfondimento, il linguaggio e le immagini inclusive e appropriate, non stereotipate n\u00e9 sensazionalistiche<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-06.jpg\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-06.jpg&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 9\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-87125\" title=\"Diversity_info1-06\" src=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-06-465x328.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" srcset=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-06-465x328.jpg 465x, http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-06-1024x723.jpg 1024x\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abIl nostro obiettivo \u2013 dice\u00a0<strong>Francesca Vecchioni che ha creato\u00a0<a title=\"L'associazione \u00e8 presieduta da Francesca Vecchioni\" href=\"http:\/\/www.diversitylab.it\/sito\/\" target=\"_blank\" name=\"&amp;lid=www.diversitylab.it\/sito\/&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 10\" rel=\"noopener\">Diversity<\/a>nell\u2019ottobre del 2013\u00a0<\/strong>\u2013 \u00e8 combattere le discriminazioni legate al mondo lgbt, ma il nostro taglio \u00e8 diverso da quello delle altre associazioni: ci occupiamo di comunicazione e ricerca coinvolgendo universit\u00e0 e centri perch\u00e9 la cultura alta venga divulgata nel modo pi\u00f9 pop possibile\u00bb.<\/p>\n<p>Garantire un\u2019informazione corretta non \u00e8 semplice, ma \u00e8 fondamentale per agire positivamente su un immaginario collettivo che con la conoscenza potrebbe superare pregiudizi e paure.<br \/>\nEd ecco i Diversity Media Awards, uno strumento per valorizzare chi nel mondo della comunicazione rappresenta con correttezza il mondo lgbt.\u00a0<a title=\"Mika, Fedez, Pausini, Ferro Un premio per i diritti gay\" href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/mika-fedez-pausini-ferro-un-premio-per-i-diritti-gay\/\" target=\"_blank\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/articolo\/mika-fedez-pausini-ferro-un-premio-per-i-diritti-gay\/&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 11\" rel=\"noopener\"><strong>E da aprile si aprono le votazioni on line per premiare i migliori tra film, fiction, programmi radiofonici, servizi tg, campagne pubblicitarie o personaggi<\/strong><\/a>. Per poi, a fine maggio, consegnare i premi in un super evento con tanto di tappeto rosso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-87127\" title=\"Diversity_info1-07\" src=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-07-465x328.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" srcset=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-07-465x328.jpg 465x, http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-07-1024x723.jpg 1024x\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/p>\n<p>\u00abI premi non sono frutto delle idee magari discutibili di una giuria ma sono basati su criteri scientifici, linee guida internazionalmente riconosciute. Come nel caso dei GLAAD Awards statunitensi, ma noi in pi\u00f9 abbiamo riunito una\u00a0<strong>commissione di 15 professori provenienti da 11 atenei italiani<\/strong>\u00a0e scelti tra i docenti pi\u00f9 esperti di tematiche lgbt, dalla sociologia al diritto\u00bb. La commissione ha lavorato insieme alle tre responsabili della ricerca (Elisabetta Ruspini per la metodologia, Maria Luisa Bionda per l\u2019entertainment e Monia Azzalini per l\u2019informazione) che sulla base dei parametri hanno preparato schede condivise con i docenti e date poi a 40 analisti e ricercatori che si sono suddivisi i contenuti mediali.<\/p>\n<p>Un lavoro durato parecchi mesi ma ne valeva la pena perch\u00e9, come sostiene Francesca Vecchioni, \u00e8 incredibile \u00abquanto agisca sull\u2019immaginario individuale e collettivo una rappresentazione corretta\u00bb. Che prosegue:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abE questo fa parte dell\u2019enorme responsabilit\u00e0 di chi lavora nel mondo dell\u2019informazione. L\u2019ignoranza crea mostri. Avere miti positivi \u00e8 importante per omosessuali e non. Io sono cresciuta senza rappresentazioni di me stessa, ho dovuto inventare il mio futuro\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-03.jpg\" name=\"&amp;lid=27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-03.jpg&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 12\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-87135\" title=\"Print\" src=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-03-465x328.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" srcset=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-03-465x328.jpg 465x, http:\/\/27esimaora.corriere.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Diversity_info1-03-1024x723.jpg 1024x\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2112\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/27ora_comple.gif\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"94\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(La 27esima ora, Corriere della Sera)<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.di\u00a0Giovanna Pezzuoli Sono pochi ma buoni: nell\u2019ultimo anno solo 19 film e 5 fiction hanno toccato in Italia contenuti legati al mondo lgbt, mettendo al centro il tema dell\u2019identit\u00e0 senza introdurre elementi negativi o escludenti. Come\u00a0Io e leidi Maria Sole Tognazzi che racconta &hellip; <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/mondo-lgbt-10-anni-telegiornali-scandali-unioni-civili-le-top-news\/\">Continued<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2113,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[12,1],"tags":[],"class_list":["post-2111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prospettive-di-genere","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2111"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4268,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2111\/revisions\/4268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}