{"id":283,"date":"2017-01-03T15:23:12","date_gmt":"2017-01-03T14:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=283"},"modified":"2021-04-29T13:23:10","modified_gmt":"2021-04-29T11:23:10","slug":"lo-stato-di-salute-del-terzo-settore-tra-rappresentazione-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/lo-stato-di-salute-del-terzo-settore-tra-rappresentazione-e-realta\/","title":{"rendered":"Lo stato di salute del terzo settore tra rappresentazione e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Tre indagini dedicate al non profit\u00a0per raccontare il terzo settore che era, che \u00e8 e che sar\u00e0.<\/p>\n<p>Si \u00e8 tenuto questa mattina, nella prestigiosa cornice della sede di rappresentanza del Banco Popolare in Roma, l&#8217;evento organizzato da Istituto Italiano della Donazione (IID) e Banco Popolare per fornire una fotografia dello stato di salute del non profit italiano e comunicare i vincitori del bando \u201cGiorno del Dono 2016\u201d per la ricostruzione post terremoto.<\/p>\n<p>\u201cFotografando l&#8217;attenzione al tema della donazione nell&#8217;informazione televisiva lungo tutto un anno &#8211; ha spiegato Giovanni Sarani dell&#8217;Osservatorio di Pavia \u2013 \u00e8 facile notare come nei telegiornali il tema del dono diventi notiziabile solo quando \u00e8 trainato da notizie che riguardano questioni sociali pi\u00f9 ampie, come emergenze umanitarie, immigrazione e povert\u00e0, fatti di cronaca, scienza e salute. In oltre due casi su cinque si \u00e8 parlato di dono in occasione di campagne sociali mediatiche e maratone televisive, a seguire ogni qual volta un \u201cvip\u201d o un testimonial conosciuto dal grande pubblico fosse coinvolto\u201d.<\/p>\n<p>Commenta Edoardo Patriarca, Presidente IID: \u201cDall&#8217;indagine dell&#8217;Osservatorio di Pavia si evince come in Italia vi sia la tendenza a mostrare prevalentemente notizie di carattere negativo con toni allarmisti, toni che diventano una costante nei racconti relativi a fenomeni che sembrano sfuggire al controllo dell&#8217;uomo, tanto per mancanza di volont\u00e0 o di capacit\u00e0, quanto per obiettiva impotenza, come nel caso dei terremoti e di altre catastrofi naturali. Queste scelte non contribuiscono a creare una cultura della donazione condivisa e non fanno bene alle donazioni. Il Giorno del Dono nasce anche per invertire questa tendenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDalla nostra indagine 2016 \u201cGli Italiani e le donazioni\u201d &#8211; ha aggiunto Paolo Anselmi, Vice Presidente Gfk Eurisko &#8211; emerge un calo di donatori di circa 5 milioni di donatori in 10 anni, una flessione parzialmente compensata dalla tenuta dei forti donatori, segno che la crisi ha colpito soprattutto i piccoli, in particolare i giovani, al punto che la donazione media tende a crescere. In questo contesto le associazioni devono porsi l&#8217;obiettivo di \u201cstabilizzare\u201d il comportamento di donazione aldil\u00e0 delle emergenze, come ad esempio in occasione del terremoto, che suscitano ondate emotive di grande portata ma di breve durata, valorizzando anche le piccole donazioni ed, in particolare, i giovani. Non dimentichiamo infatti che i dati sui donatori fedeli sono confortanti perch\u00e9 tengono alta la bandiera della generosit\u00e0 degli italiani\u201d.<\/p>\n<p>E il fattore fiducia \u00e8 un aspetto importante su cui si basa tutta l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Istituto: \u201cL&#8217;IID svolge periodicamente un&#8217;indagine dedicata agli indici di efficienza economica dei propri associati. Questa ricerca \u2013 conclude Patriarca &#8211; ci mostra come i soci dell&#8217;Istituto dedichino alla propria missione ben l&#8217;80% circa delle proprie risorse ed, in media, spendano solo 20 centesimi per raccogliere un euro. Non va per\u00f2 dimenticato che vi sono importati differenze tra singole realt\u00e0 e che quindi non \u00e8 corretto avere come unico benchmark di valutazione la sola percentuale di investimento nella mission. Dall&#8217;indagine emerge chiaramente che le raccolte fondi pi\u00f9 efficienti risultano essere quelle realizzate da organizzazioni con maggiore esperienza temporale in questa direzione e che possono permettersi un investimento per potenziarne ed innovarne le modalit\u00e0. La raccolta fondi \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 di relazione da curare ogni giorno, anche alla luce del fatto che i privati si confermano essere la fonte di finanziamento principale\u201d.<\/p>\n<p>a cura dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.istitutoitalianodonazione.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituto Italiano della Donazione<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.Tre indagini dedicate al non profit\u00a0per raccontare il terzo settore che era, che \u00e8 e che sar\u00e0. 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