{"id":2853,"date":"2017-12-07T19:01:13","date_gmt":"2017-12-07T18:01:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=2853"},"modified":"2021-03-02T15:35:22","modified_gmt":"2021-03-02T14:35:22","slug":"quinto-rapporto-carta-roma-2017-anno-dellaccusa-evidenziare-grado-scontro-politico-nei-confronti-si-occupi-del-fenomeno-migratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/quinto-rapporto-carta-roma-2017-anno-dellaccusa-evidenziare-grado-scontro-politico-nei-confronti-si-occupi-del-fenomeno-migratorio\/","title":{"rendered":"Notizie da paura: quinto rapporto Carta di Roma"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2853\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2>2017 anno dell\u2019accusa per evidenziare il grado di scontro politico nei confronti di chi si occupi del fenomeno migratorio.<\/h2>\n<p>Il 2017 ha come cifra espressiva quella dell\u2019accusa \u201cstrillata\u201d che amplifica i rancori e oscura la pacatezza dei toni, unico antidoto alla diffusione di stereotipi e discriminazioni.<\/p>\n<p>Nel corso del 2017 sono 1.087 le notizie dedicate al tema dell\u2019immigrazione sulle prime pagine dei quotidiani analizzati, il 29% in meno rispetto all\u2019anno precedente. Mentre sui telegiornali la visibilit\u00e0 del fenomeno migratorio si attesta su 3.713 le notizie dedicate al tema dell\u2019immigrazione, quasi mille notizie in pi\u00f9 rispetto al 2016, con un incremento del 26%.<\/p>\n<p>Nei quotidiani, nel 2017, circa il 44% ha riguardato la gestione dei flussi migratori (prima voce nel 2017 con il 44%) mentre la criminalit\u00e0 e sicurezza si attesta come terza voce con il 16%. Entrambe queste macro aree raddoppiano in termini percentuali rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Nel 2017 si registra, di nuovo, un significativo incremento dei toni allarmistici: quasi 20 punti in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente, dal 27% del 2016 al 43% di quest\u2019anno. 4 titoli\/notizie su 10 hanno un potenziale ansiogeno. Il restante 57% si divide tra la componente rassicurante, con il 5%, e quella neutrale, con il 52%. Altrettanto interessante da rilevare \u00e8 la diminuzione dei titoli rassicuranti che si riducono della met\u00e0, dal 10% del 2016 al 5% del 2017.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno la politica resta centrale ed \u00e8 presente in una notizia su 3, in voce, con un soggetto politico e\/o istituzionale. Aumenta lo spazio di attenzione assegnato ai flussi migratori: quasi 1 notizia su 2 \u00e8 dedicata alla gestione degli arrivi nel Mediterraneo centrale. Cresce la dimensione della criminalit\u00e0 e della sicurezza: quasi dieci in pi\u00f9 rispetto al 2015. Fa da contraltare una riduzione significativa, un terzo rispetto al 2016, del racconto dell\u2019accoglienza. La trattazione della criminalit\u00e0, seconda voce dell\u2019agenda, \u00e8 continua su tutto l\u2019anno. Un fatto di cronaca nera alla fine di agosto \u2013 lo stupro di Rimini \u2013 occupa la scena mediatica: 137 in poco pi\u00f9 di un mese, con picchi di 28 notizie in un giorno.<\/p>\n<p>Il tema immigrazione \u00e8 strettamente collegato con il discorso politico. Nell\u2019ambito dell\u2019accoglienza, che evoca la gestione del fenomeno sul territorio, si situano soprattutto politici locali &#8211; amministratori di comuni, province e regioni italiane &#8211; e politici europei che intervengono sul tema; nella classe della cittadinanza si posizionano invece soprattutto politici nazionali, impegnati a dibattere la proposta di legge sullo ius soli.<\/p>\n<p>La stampa nazionale differisce da quella locale per un\u2019attenzione maggiore a tematiche di confronto-scontro politico, per un linguaggio pi\u00f9 affine al commento e all\u2019opinione rispetto alla cronaca, per un posizionamento politico e ideologico a tratti netto e, in qualche occasione, per titoli spregiudicati. La stampa locale, invece, si caratterizza per un linguaggio pi\u00f9 aderente alla gestione dell\u2019accoglienza sul territorio, i problemi della distribuzione dei rifugiati nei comuni, e per un\u2019attenzione elevata alla cronaca nera, a fatti di criminalit\u00e0 con migranti autori o vittime di reato.<\/p>\n<p>Il 2017 sia nella stampa sia nella Tv segna un nuovo passo: una parte significativa della comunicazione evoca dubbio, minaccia, sospetto. Elementi presenti nel resoconto giornalistico,<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>che si intrecciano con gli eventi che occupano le prime pagine: fra tutti, il sospetto di collusione delle Ong con gli scafisti che alimenta il dubbio sulle \u201creali\u201d intenzioni delle associazioni umanitarie.<\/p>\n<p>La presenza di una narrazione allarmistica \u00e8 stata rilevata nei casi in cui i titoli\/articoli stabiliscono una connessione con il terrorismo, la criminalit\u00e0, \u201cl\u2019invasione\u201d, il degrado, la diffusione delle malattie e la minaccia all\u2019ordine pubblico.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 del 2017 \u00e8 che si registrano toni allarmistici nella dimensione dei flussi migratori: le morti in mare, l\u2019\u201cemergenza\u201d degli arrivi, la gestione dell\u2019accoglienza, le difficolt\u00e0 nella implementazione dei corridoi umanitari sono raccontati appunto con pathos ed enfasi.<\/p>\n<p>Focalizzando l\u2019attenzione sulla discriminazione, dall\u2019analisi dei titoli effettuata sono emerse principalmente quattro aree di associazioni denigranti nei confronti dei migranti, alcune delle quali diffondono, intenzionalmente o meno, affermazioni offensive e discriminatorie: religione; violenza; i costi; le malattie.<\/p>\n<p>L\u2019approfondimento qualitativo di questa edizione del rapporto \u00e8 stato dedicato ai programmi di informazione e infotainment analizzando quattro eventi, che, in ordine cronologico sono: lo sgombero da parte delle forze dell\u2019ordine di uno stabile occupato da rifugiati e richiedenti asilo, provenienti soprattutto da Etiopia ed Eritrea, in via Curtatone a Roma; l\u2019ondata polemica che travolge don Massimo Biancalani, sacerdote di Vicofaro, in provincia di Pistoia, per aver postato su Twitter la fotografia di una giornata in piscina con alcuni migranti accolti presso la sua parrocchia; il terzo evento \u00e8 un grave fatto di criminalit\u00e0 accaduto a Rimini: lo stupro di una giovane turista polacca e di una transessuale peruviana in una spiaggia, ad opera di un branco composto da persone di origine africana; il quarto evento \u00e8 il vertice di Parigi (28 agosto) tra quattro capi di stato\/di governo europei (Francia, Germania, Spagna e Italia) e alcuni capi di stato e premier africani, tra cui la Libia, per affrontare la crisi libica e rafforzare una strategia comune per il controllo dei flussi migratori.<\/p>\n<p>Una volta isolati gli eventi \u201cprimari\u201d che hanno catalizzato l\u2019attenzione, si \u00e8 cercato prima di tutto di mettere a confronto gli approcci dei diversi programmi e delle diverse reti televisive, per coglierne differenze e similitudini nell\u2019approccio analizzando Rai1, Rai3, Rete 4, La7.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It. 2017 anno dell\u2019accusa per evidenziare il grado di scontro politico nei confronti di chi si occupi del fenomeno migratorio. 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