{"id":3176,"date":"2017-12-18T18:50:18","date_gmt":"2017-12-18T17:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=3176"},"modified":"2021-01-21T21:01:11","modified_gmt":"2021-01-21T20:01:11","slug":"immigrazione-la-costruzione-mediatica-della-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/immigrazione-la-costruzione-mediatica-della-realta\/","title":{"rendered":"Immigrazione, la costruzione mediatica della realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3176\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Presentato alla Camera dei Deputati il VI Rapporto dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.cartadiroma.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Associazione Carta di Roma<\/a> \u201cNotizie di chiusura\u201d, un\u2019analisi dei media italiani aggiornata al 31 ottobre 2018 realizzata con l\u2019Osservatorio di Pavia.<\/p>\n<p>Di <em>chi<\/em> si parla nelle notizie sull\u2019immigrazione? Di <em>cosa<\/em> si parla? <em>Quando<\/em> se ne parla, <em>dove<\/em> e <em>perch\u00e9<\/em>? Con quale <em>lessico<\/em>?<\/p>\n<p>Il fenomeno migratorio \u00e8 raccontato dai media in una <strong>cornice di crisi permanente<\/strong> che nutre il senso di minaccia, insicurezza, sospetto, divisione. Rimane centrale nell\u2019agenda dei media e della politica (<strong>4.068 notizie dei Tg in 10 mesi, 300 in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2017<\/strong>), nonostante il calo significativo di arrivi sulle coste italiane. Solo nel mese di giugno 875 notizie sui Tg, il valore pi\u00f9 alto dal 2015 a oggi.<\/p>\n<p>Cala progressivamente negli anni l\u2019attenzione dei Tg sull\u2019<strong>accoglienza<\/strong> (dal 54% del 2015 al 17% del 2018), mentre aumenta quella sui <strong>flussi migratori e chiusura delle frontiere<\/strong> (dal 23% del 2018 al 47% del 2018). Il <strong>32%<\/strong> delle notizie dei telegiornali sull\u2019immigrazione \u00e8 su <strong>criminalit\u00e0 e sicurezza<\/strong>, dimensione che dispiega quel binomio tra immigrazione e criminalit\u00e0 che alimenta la percezione di minaccia.<\/p>\n<p>Il <strong>43%<\/strong> delle notizie sull\u2019immigrazione ha un riferimento esplicito a una <strong>dichiarazione o azione politica<\/strong>, la <strong>presenza di immigrati<\/strong>, rifugiati e richiedenti asilo passa dal 7% del 2017 al 16% nel 2018, protagonisti tuttavia in contesti tematici problematici, vittime di aggressioni razziste e sfruttamento lavorativo.<\/p>\n<p>Il <strong>lessico adoperato<\/strong> dagli 82.074 titoli della carta stampata dal 2013 a oggi delinea una cornice di \u00abcrisi infinita\u00bb, endemica, che muta nel tempo e dilaga dalla cronaca al dibattito politico, interno all\u2019Italia e tra istituzione europee. Le parole simbolo degli anni esemplificano le mutazioni delle cornici della crisi: Lampedusa nel 2013 (crisi umanitaria), Mare nostrum nel 2014 (crisi inarrestabile), Europa nel 2015 (crisi politica), muri nel 2016 (crisi sistemica), Ong nel 2017 (crisi di rigetto) e Salvini nel 2018 (crisi valoriale). Le sfere concettuali prevalenti (<em>cluster<\/em>) identificate dall\u2019analisi delle corrispondenze multiple su dati testuali sono: <em>Europa<\/em>, <em>integrazione<\/em>, <em>convivenza<\/em>, <em>traversata<\/em> e <em>criminalit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019appellativo denigrante <strong><em>clandestino<\/em><\/strong> permane nel lessico dei titoli, 1.257 occorrenze dal 2013, 154 solo nei primi mesi del 2018. L\u2019uso di altri termini inappropriati, come nomadi, zingari, vu cumpr\u00e0 e negri, si \u00e8 invece ridotta negli anni. Fra i qualificatori di nazionalit\u00e0 o provenienza adoperati, anche quando superflui alla comprensione della notizia, aumenta significativamente l\u2019origine <strong><em>africana<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019analisi delle pagine Facebook dei quotidiani in occasione della sparatoria di Luca Traini a Macerata ha evidenziato categorie critiche di commenti. Nel complesso, si \u00e8 registrata la <strong>presenza e permanenza di un linguaggio apertamente ostile e discriminatorio<\/strong>, declinata in vari livelli, che vanno dagli insulti al turpiloquio, all\u2019apologia della violenza contro un gruppo su base etnica; una <strong>moderazione contenuta<\/strong> da parte delle redazioni dei quotidiani, a confronto con sfide molteplici, sia dal punto di vista organizzativo, con le difficolt\u00e0 e i costi di una moderazione puntuale di commenti postati in gran quantit\u00e0 h24, sia di tipo etico, con la tensione tra tutela della libert\u00e0 di espressione da un alto e contrasto alle manifestazioni d\u2019odio dall\u2019altro; uno <strong>scarso utilizzo dei meccanismi per la rimozione<\/strong> di commenti d\u2019odio della piattaforma Facebook.<\/p>\n<p>Per visualizzare il rapporto di ricerca, clicca qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Media-e-immigrazione_Report-2018-Carta-di-Roma.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Media e immigrazione: Report 2018 <\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.Presentato alla Camera dei Deputati il VI Rapporto dell\u2019Associazione Carta di Roma \u201cNotizie di chiusura\u201d, un\u2019analisi dei media italiani aggiornata al 31 ottobre 2018 realizzata con l\u2019Osservatorio di Pavia. 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