{"id":3613,"date":"2020-07-30T11:25:42","date_gmt":"2020-07-30T09:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=3613"},"modified":"2022-09-14T11:27:35","modified_gmt":"2022-09-14T09:27:35","slug":"i-cambiamenti-climatici-nei-tg-dopo-il-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/i-cambiamenti-climatici-nei-tg-dopo-il-coronavirus\/","title":{"rendered":"I cambiamenti climatici nei TG \u201cdopo\u201d il Coronavirus"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Il 14 luglio scorso la piattaforma AVAAZ.org ha pubblicato una <a href=\"https:\/\/secure.avaaz.org\/community_petitions\/it\/alla_presidenza_e_alla_direzione_generale_della_ra_chiediamo_alla_rai_di_mettere_in_primo_piano_linformazione_sulla_crisi_climatica_1\/?fbclid=IwAR25BbssSH8MKTFwDwH8mOlTuk_wU_yqOuKJIhqvzKyXoAEWCB9XPZds7uI\">petizione<\/a> rivolta alla Rai con la richiesta di \u201cmettere in primo piano l\u2019informazione sulla crisi climatica\u201d, ritenendo urgente porre l\u2019attenzione su una situazione che \u201c\u00e8 ormai emergenza globale\u201d e richiede di \u201cspiegare ai cittadini il pericolo che si sta correndo e diramare con continuit\u00e0 informazione sui comportamenti individuali e gli stili di vita che possono aiutare a ridurre il surriscaldamento\u201d.<\/p>\n<p>A chiunque abbia seguito l\u2019informazione televisiva, durante la Fase 1 della pandemia da Covid-19, non pu\u00f2 essere sfuggita la capacit\u00e0 della TV italiana (anche privata) di informare con continuit\u00e0 il pubblico su una situazione di emergenza. Ne abbiamo scritto in un paio di articoli qui, il <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/il-contagio-del-coronavirus-nei-telegiornali-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">5 marzo<\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/salute-e-sanita-nei-tg-prima-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">9 luglio<\/a>, e parlato in occasione dell\u2019evento <a href=\"https:\/\/www.diversitylab.it\/newera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Welcome to the New Era. Diversity &amp; Inclusion: Stati Generali post Covid-19<\/a>, il 19 giugno.<br \/>\nLe prime notizie dei 7 principali TG nazionali del prime time (Rai, Mediaset e la7) sulla comparsa del Coronavirus in Cina risalgono al mese di gennaio. Nei mesi successivi si fanno via via pi\u00f9 numerose, aumentando progressivamente con la diffusione del virus in Italia. In particolare a partire dal primo lockdown del 22 febbraio. E raggiungono picchi di attenzione elevatissima, fino ad arrivare a coprire il 91% dell\u2019agenda dei TG, nel mese di marzo.<br \/>\nL\u2019emergenza climatica non ha le stesse caratteristiche di quella epidemiologica che ancora stiamo vivendo, sebbene con progressiva capacit\u00e0 di contenimento, e dunque minor gravit\u00e0. Anzitutto non \u00e8 una vera e propria emergenza, poich\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 improvvisa n\u00e9 inaspettata. Poi \u00e8 una crisi per certi versi lontana nello spazio e nel tempo. I fatti che la rendono manifesta, come per esempio le elevate e anomali temperature registrate nelle estati pi\u00f9 recenti in Siberia, si stanno verificando in zone remote da quelle del nostro vissuto quotidiano. E il \u201cquadro apocalittico a cui l\u2019accelerazione incontrollata nella fusione del permafrost porterebbe inevitabilmente, con fuoriuscite abnormi di CO2 e metano, e di virus letali\u201d, evocato dalla sopracitata petizione, \u00e8 collocato in un futuro remoto. L\u2019Apocalisse si colloca infatti alla fine del mondo.<br \/>\nL\u2019emergenza Coronavirus \u00e8 invece una crisi improvvisa e inaspettata, per quanto l\u2019OMS nel 2018 avesse lanciato l\u2019allarme sul rischio di un virus pandemico, dopo la pubblicazione del rapporto <em>Un mondo a rischio<\/em> redatto dal Global Preparedness Monitoring Board (si veda l\u2019ottima sintesi di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/medicina\/2020\/03\/14\/coronavirus-covid-19-pandemia-imperarato\/?refresh_ce=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wired<\/a>, del 14 marzo). E soprattutto \u00e8 una crisi vicina nello spazio e nel tempo. Il virus ha colpito migliaia di italiane e italiani, in taluni casi in modo letale; ha messo a dura prova il sistema sanitario nazionale; ha impattato sul mondo della scuola e del lavoro. Ha limitato e continua a limitare la nostra mobilit\u00e0, la nostra accoglienza, la nostra socialit\u00e0. A partire dal momento in cui si sono manifestati i primi focolai in Italia, a fine febbraio, che \u00e8 esattamente il momento in cui l\u2019informazione televisiva ha iniziato a coprire estesamente questa crisi. Non a caso. L\u2019emergenza Covid-19 ha infatti tutte le caratteristiche \u201cadeguate\u201d a superare la soglia di notiziabilit\u00e0 dell\u2019informazione: mette a rischio la vita di milioni di persone; interessa la loro quotidianit\u00e0, in tutti i suoi aspetti; chiama in causa l\u2019interesse pubblico di un intero paese e la sua sopravvivenza demografica, economica, politica e sociale. In una dimensione temporale che \u00e8 quella del presente o, al pi\u00f9, del futuro prossimo.<br \/>\nDate le differenti caratteristiche delle due emergenze, l\u2019ipotesi da cui partiamo \u00e8 che la copertura mediatica riservata alla crisi climatica non sia tanto ampia quanto quella riservata al Coronavirus. Nemmeno a partire dalla Fase 2, con la quale, dai primi giorni di maggio, l\u2019Italia ha posto fine al lockdown e si \u00e8 avviata verso una convivenza con il Coronavirus. Un percorso verso la normalizzazione, ancorch\u00e9 \u201csorvegliata\u201d, della vita quotidiana, a fronte della quale, ci attendiamo anche una parziale normalizzazione dell\u2019agenda dell\u2019informazione.<br \/>\nPer verificare queste ipotesi, abbiamo analizzato l\u2019agenda dei 7 TG della TV generalista nazionale, tramessi in fascia prime time \u2013 ovvero TG1 20.00, TG2 20.30, TG3 19.00, TG4 18.55, TG5 20.00, Studio Aperto 18.30 e TG La7 20.00 \u2013 nei mesi di maggio e giugno 2020, cercando di rispondere alle seguenti domande:<br \/>\n1. Qual \u00e8 l\u2019agenda dei principali TG italiani nei mesi di maggio e giugno 2020?<br \/>\n1.1.quali sono i temi a cui i TG nazionali dedicano pi\u00f9 notizie, a partire della Fase 2 e per tutto il mese di giugno?<br \/>\n1.2. Il Coronavirus continua a essere un argomento dominante?<br \/>\n2. Quant\u2019\u00e8 e qual \u00e8 l\u2019attenzione dedicata all\u2019ambiente?<br \/>\n2.1. Quante notizie sono riservate all\u2019ambiente?<br \/>\n2.2. Di quali notizie si tratta?<br \/>\n2.3. Rispetto a dati rilevati in passato, si osservano somiglianze o differenze?<br \/>\n3. Quant\u2019\u00e8 e qual \u00e8 l\u2019attenzione dedicata all\u2019emergenza climatica?<br \/>\n3.1. Quante notizie sono dedicate ai cambiamenti climatici?<br \/>\n3.2. Quali altre notizie trattano argomenti che interessano in generale la crisi climatica?<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019agenda dei principali TG italiani nei mesi di maggio e giugno 2020<\/p><\/blockquote>\n<p>Tabella 1 Distribuzione delle notizie per macro-area tematica nei TG di maggio e giugno 2020<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Tabella-1-e1596100752973.png\" alt=\"Tabella 1 Distribuzione delle notizie per macro-area tematica\" \/><\/p>\n<p>Come risulta evidente dalla Tab. 1, l\u2019agenda dei principali TG nazionali \u00e8 prevalentemente focalizzata su questioni di <strong>Scienza e Salute<\/strong>, che riguardano un quarto delle 6.885 notizie complessivamente trasmesse nei mesi di maggio e giugno. Seguono le notizie di <strong>Economia<\/strong> e quelle di <strong>Politica e Governo<\/strong>, che danno conto delle attivit\u00e0 istituzionali e della pubblica amministrazione, delle dinamiche e relazioni fra partiti, schieramenti e coalizione, a livello nazionale o locale.<br \/>\nL\u2019analisi degli argomenti che compongono queste tre macro-aree tematiche evidenzia che le notizie di <strong>Scienza e Salute<\/strong> riguardano prevalentemente le <strong>Epidemie<\/strong> (87,7% di 1.674; 21,3% sul totale complessivo; rank 1\/73); quelle di <strong>Economia<\/strong>, le <strong>Politiche Economiche<\/strong> (41,1% di 1.136; 6,8% sul totale complessivo; rank 2\/73); quelle di <strong>Politica e Governo,<\/strong> la <strong>Politica interna<\/strong> (78,5% di 784; 8,9% sul totale complessivo; rank 3\/73).<br \/>\nLa frequenza e il rank delle notizie classificate sotto l\u2019etichetta <strong>Epidemie<\/strong>, che si posizionano al primo posto fra i 73 argomenti presenti nell\u2019agenda dei TG di maggio e giugno, dimostra chiaramente come l\u2019agenda dei telegiornali sia ancora concentrata sul Coronavirus &#8211; in particolare su quegli aspetti epidemiologici (contagi, decessi, guariti, diffusione, etc.) che hanno dominato l\u2019agenda dei mesi precedenti, ma in misura decisamente pi\u00f9 contenuta. Ragionevolmente, da un lato, per effetto di una significativa diminuzione dei contagi in tutte le regioni italiane, e dunque per una progressiva de-acutizzazione dell\u2019emergenza, perlomeno su scala nazionale, e, dall\u2019altro, per uno scostamento del discorso pubblico, e politico, dalla sfera medico-sanitaria a quella economica e politica. Come confermano i dati di frequenza e il rank delle notizie pertinenti le <strong>Politiche economiche<\/strong> e la <strong>Politica interna<\/strong>, nonch\u00e9 i dati di maggio e giugno a confronto: le notizie sulle <strong>Epidemie<\/strong> a maggio sono 933 (23,6% sul totale notizie del mese), a giugno 535 (16% sul totale notizie del mese); viceversa le notizie sulle <strong>Politiche economiche<\/strong> e di <strong>Politica interna<\/strong>, a maggio sono rispettivamente 299 (8,4%) e 224 (6,3%), mentre a giugno sono 316 (9,5%) e 242 (7,3%).<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019informazione ambientale<\/p><\/blockquote>\n<p>Per quanto riguarda le tematiche ambientali, la Tabella 1 riporta la frequenza osservata per la macro-area <strong>Ambiente e natura<\/strong> che raggruppa le notizie classificate sotto due etichette, <strong>Ambiente<\/strong> e <strong>Natura e animali<\/strong>, che registrano rispettivamente 81 e 50 notizie dedicate, che insieme coprono l\u20191,9% dell\u2019agenda complessiva. A queste possono essere sommate altre due categorie di notizie tradizionalmente considerate di informazione ambientale dall\u2019Osservatorio di Pavia (si vedano i rapporti Ecomedia <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Report_AmbienteTV.pdf\">2015<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/AMBIENTE-report-2016.pdf\">2016<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/RapportoInfoAmbiente.pdf\">2017<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/OSA-Rapporto-Eco-Media-2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2018<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Rapporto-Eco-Media-2019-depliant-ricerca.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2019<\/a>): le <strong>Condizioni metereologiche<\/strong> e la <strong>Cronaca di disastri naturali<\/strong>, che rientrano nella macro-area tematica <strong>Cronaca<\/strong> e che nei mesi di maggio e giugno hanno registrato rispettivamente 12 e 17 notizie, con un\u2019incidenza dello 0,17%, la prima, e dello 0,25%, la seconda, sul totale notizie.<br \/>\nIl confronto di queste frequenze con quelle osservate in periodi di \u201cordinaria\u201d informazione, dimostra una complessiva diminuzione dell\u2019attenzione dedicata all\u2019ambiente, che negli anni 2015-2019 attesta percentuali intorno al 10% a fronte del 2,32% ottenuto dalla somma di tutte le 4 categorie pi\u00f9 sopra citate, nel 2020. Un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata dei dati disaggregati per categoria evidenzia per\u00f2 un interessante scostamento nel corso degli anni. Se fino al 2018 prevalgono le notizie di <strong>Cronaca<\/strong>, in particolare di <strong>Cronaca di disastri naturali<\/strong>, gi\u00e0 nel 2019 e ancor pi\u00f9 nel 2020, si osserva un\u2019inversione di tendenza con una prevalenza delle notizie dedicate all\u2019A<strong>mbiente<\/strong>, come riportato nel Grafico 1.<\/p>\n<p>Grafico 1 Distribuzione dell\u2019informazione ambientale per 4 argomenti e 4 anni a confronto<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/grafico-1-1.pdf\" alt=\"Grafico 1 Distribuzione dell\u2019informazione ambientale per 4 argomenti e 4 anni a confronto\" \/><\/p>\n<p>Per capire la rilevanza di questo cambiamento e comprenderne la portata \u00e8 necessaria una premessa. Le notizie di cronaca riportano l\u2019accadimento di un fatto, che supera la soglia di notiziabilit\u00e0 e diventa notizia per la sua straordinariet\u00e0, nella fattispecie della <strong>Cronaca di disastri naturali<\/strong>, configurandosi come un disastro naturale (alluvione, terremoto, etc.). Le notizie che danno conto delle condizioni metereologiche, distinte dalle previsioni meteo, per le quali \u00e8 prevista una categoria di classificazione a parte, superano la soglia di notiziabilit\u00e0 in genere a seguito di eventi meteorologici che non sono \u201cdisastri\u201d, ma che hanno comunque carattere di straordinariet\u00e0 (per esempio le \u201callerte\u201d della protezione civile) o come tali vengono presentati, avendo un impatto disagevole sulla vita quotidiana del pubblico o di una parte di esso (per esempio, un\u2019ondata di caldo o di freddo, al nord o al sud Italia).<br \/>\nLe notizie classificate sotto l\u2019etichetta <strong>Natura e animali<\/strong> riguardano il mondo naturale e degli animali selvatici o addomesticati, che in genere \u201cfanno notizia\u201d a partire da iniziative che ne promuovono la salvaguardia o eventi che ne minacciano la cura, la vita o la sopravvivenza (come specie). L\u2019informazione classificata sotto la categoria <strong>Ambiente<\/strong> riguarda da vicino tutte quelle tematiche ambientali che sono pi\u00f9 strettamente correlate con la salvaguardia del pianeta e la crisi climatica: inquinamento, gestione rifiuti, riscaldamento ambientale, cambiamenti climatici e cos\u00ec via.<br \/>\nCome dimostrano precedenti ricerche dell\u2019Osservatorio di Pavia, le notizie afferenti alle prime due categorie si caratterizzano per \u201cuna forte componente emotiva ed emergenziale\u201d (si veda in particolare il Rapporto Ecomedia 2016), narrando entro una cornice patemica eventi che meriterebbero una riflessione razionale e un approccio scientifico invece che emotivo. Le seconde due categorie, invece, raggruppano notizie che, pur non mancando di evidenziare criticit\u00e0 ambientali, tendono a conferire loro un quadro pi\u00f9 razionale, con approfondimenti supportati da dati e statistiche, e anche a sensibilizzare il pubblico, promuovendo iniziative di associazioni ambientaliste. E\u2019 prevalentemente in queste due categorie di notizie che si concentrano le best practice analizzate per esempio nel sopracitato rapporto Ecomedia 2016.<br \/>\nCi\u00f2 premesso, le differenze emergenti dal confronto fra il 2017 e il 2020 attestano s\u00ec un calo di attenzione sulle tematiche ambientali (nel senso ampio pi\u00f9 sopra descritto), in larga parte spiegato dalla persistente concentrazione dell\u2019agenda dei principali TG nazionali sull\u2019emergenza Coronavirus, ma evidenziano anche, positivamente, un cambio di prospettiva, nella direzione di maggiori servizi di approfondimento e sensibilizzazione (ovvero notizie di <strong>Ambiente<\/strong>, <strong>Natura e animali<\/strong>) vs. minori servizi di cronaca \u201cemotiva ed emergenziale\u201d (ovvero notizie di C<strong>ondizioni meteorologiche<\/strong> e <strong>Cronaca di disastri ambientali<\/strong>).<\/p>\n<blockquote><p>La crisi climatica<\/p><\/blockquote>\n<p>Nell\u2019ambito di questo quadro complesso, le notizie specificamente dedicate ai cambiamenti climatici sono 23 (14 Rai e 9 Mediaset). Una media di una notizia ogni 3 giorni per render conto dell\u2019innalzamento anomalo delle temperature in Siberia, o in generale, nel circolo polare artico, ma anche in regioni meno remote come per esempio la Val Camonica, dove il ghiacciaio locale \u00e8 stato \u201cimpacchettato\u201d nell\u2019estremo tentativo di evitarne lo scioglimento. Notizie approfondite con focus sulle conseguenze per esempio in ambito agricolo o marino, interviste ad esperti ed esperte di ambiente, e presentazione di iniziative di sensibilizzazione, come la favola a cartoni animati \u201crealizzata da un gruppo di ambientalisti per dire che se si agisce in fretta ci pu\u00f2 essere un lieto fine\u201d (<a href=\"http:\/\/www.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-483d68d2-ceec-4855-a309-ab42a94aefb4-tg1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TG1 21\/06\/2020<\/a>).<br \/>\nContribuiscono poi a coprire l\u2019attenzione sui cambiamenti climatici 29 notizie sull\u2019inquinamento, atmosferico o marino, e 61 notizie sulla sostenibilit\u00e0 , prevalentemente concentrate sulla mobilit\u00e0 sostenibile, che pu\u00f2 essere annoverata fra gli stili di vita \u201cche possono aiutare a ridurre il surriscaldamento\u201d, richiamato nella petizione da cui ha preso spunto questo articolo. Le notizie pertinenti alla mobilit\u00e0 sostenibile sono numerose, 55 in tutto, quasi una al giorno. Un\u2019attenzione elevata spiegata facilmente dalla loro fonte, che \u00e8 politica. Si tratta infatti di notizie che rendono conto del bonus mobilit\u00e0 varato dal governo, gi\u00e0 nella Fase 1 dell\u2019emergenza Coronavirus, per l\u2019acquisto di biciclette e atri veicoli a propulsione manuale o elettrica, al fine di favorire spostamenti individuali pi\u00f9 sicuri, rispetto ai mezzi pubblici, e al contempo meno inquinanti, rispetto all\u2019automobile.<\/p>\n<blockquote><p>Conclusioni<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019avvio della Fase 2 dell\u2019emergenza Coronavirus ha segnato l\u2019inizio di un lento, per quanto \u201csorvegliato\u201d ritorno alla normalit\u00e0 che ha impattato anche sull\u2019agenda dei principali TG italiani, con una lenta e parziale normalizzazione dell\u2019agenda. Le notizie pertinenti la dimensione epidemiologica del Covid-19 continuano a coprire un quarto dell\u2019informazione quotidiana, ma la de-acutizzazione dell\u2019emergenza, quanto meno su scale nazionale, segna uno scostamento verso priorit\u00e0 di ordine politico ed economico, come dimostrano le frequenze e il rank delle notizie economiche e politiche. Nell\u2019ambito di un\u2019agenda non ancora del tutto tornata alla normalit\u00e0, le tematiche ambientali si ritagliano un piccolo spazio, inferiore a quello registrato in periodi di \u201cordinaria\u201d informazione, come i quattro anni precedenti al 2020 analizzati nei sopracitati Rapporti Ecomedia, ma di migliore qualit\u00e0. Si registra infatti un cambio di prospettiva, nella direzione di una maggiore frequenza di approfondimenti e buone pratiche di sensibilizzazione vs. una tendenza a fornire informazioni di carattere emotivo ed emergenziale. La crisi climatica ha una buona copertura, con una media di 3 notizie al giorno, prevalentemente concentrata nei TG trasmessi dalla Rai. Si tratta di un\u2019informazione che ne riconosce il carattere emergenziale (\u201cemergenza\u201d \u00e8 una parola molto frequente), ma sottratta alla dimensione emotiva ed emergenziale nel senso pi\u00f9 negativo del termine, ovvero quello di una situazione improvvisa e imprevista, quale la crisi climatica non \u00e8, che pu\u00f2 indurre a soluzioni facili, guidate da reazioni emotive piuttosto che da politiche ragionate e ragionevoli, le quali necessitano del supporto di un\u2019informazione equilibrata e obiettiva.<br \/>\nDati e statistiche di due mesi di informazione non bastano certo a individuare tendenze di lungo periodo. Per esempio, l\u2019elevata attenzione per la mobilit\u00e0 sostenibile potrebbe essere l\u2019effetto effimero di una decisione politica nazionale \u2013 che come ogni decisione politica nazionale supera facilmente la soglia della notiziabilit\u00e0 \u2013 ma potrebbe anche essere il sintomo di una pi\u00f9 marcata attenzione dell\u2019informazione verso quelle pratiche di vita individuale che contribuiscono a prevenire l\u2019esito apocalittico di una crisi che pu\u00f2 ancora essere governata.<\/p>\n<p>Nota metodologica<br \/>\nI dati contenuti in questo articolo sono il risultato di elaborazioni dell\u2019Osservatorio di Pavia basate sull\u2019archivio indicizzato delle notizie dei TG trasmessi dalle principali reti TV generaliste italiane, ovvero Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7. Le notizie trasmesse da questi notiziari sono costantemente sintetizzate, classificate per categoria tematica e argomento e archiviate in una banca dati, a partire dall\u2019anno 2000. Per la ricostruzione dell\u2019agenda dei principali TG italiani nei mesi di maggio e giugno 2020, i dati sono stati elaborati per macro-aree tematiche e argomento. Per una ricostruzione delle caratteristiche dell\u2019informazione ambientale sono state considerate 4 categorie di argomenti afferenti a 2 diverse macro-aree tematiche (<strong>Ambiente e Natura e animali<\/strong>, per la categoria <strong>Ambiente e natura<\/strong>; <strong>Condizioni metereologiche<\/strong> e <strong>Cronaca dei disastri naturali<\/strong>, per la categoria Cronaca), in linea di continuit\u00e0 con le principali ricerche dell\u2019Osservatorio di Pavia sull\u2019informazione ambientale (Ecomedia 2015, 2016, 2017). Per quanto riguarda la crisi climatica si \u00e8 esplorata l\u2019intera agenda dei mesi di maggio e giugno, ovvero tutte le notizie anche classificate con altre categorie tematiche, facendo una ricerca per key words nel testo di sintesi delle notizie.<\/p>\n<p>Monia Azzalini (Ricercatrice Senior Associata Osservatorio di Pavia)<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.Il 14 luglio scorso la piattaforma AVAAZ.org ha pubblicato una petizione rivolta alla Rai con la richiesta di \u201cmettere in primo piano l\u2019informazione sulla crisi climatica\u201d, ritenendo urgente porre l\u2019attenzione su una situazione che \u201c\u00e8 ormai emergenza globale\u201d e richiede di \u201cspiegare ai &hellip; <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/i-cambiamenti-climatici-nei-tg-dopo-il-coronavirus\/\">Continued<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4142,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[6,5,1],"tags":[],"class_list":["post-3613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-scienza-salute","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3613"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5250,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613\/revisions\/5250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}