{"id":3791,"date":"2020-11-06T13:01:09","date_gmt":"2020-11-06T12:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=3791"},"modified":"2021-02-26T10:14:34","modified_gmt":"2021-02-26T09:14:34","slug":"monitoraggio-sulla-rappresentazione-della-figura-femminile-nella-programmazione-rai-anno-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/monitoraggio-sulla-rappresentazione-della-figura-femminile-nella-programmazione-rai-anno-2019\/","title":{"rendered":"Monitoraggio sulla rappresentazione della figura femminile nella programmazione RAI"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3791\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Nel corso del 2019 CARES-Osservatorio di Pavia ha realizzato, per il secondo anno consecutivo, il Monitoraggio sulla rappresentazione della figura femminile nella programmazione Rai, in ottemperanza a quanto previsto dal <a href=\"http:\/\/www.rai.it\/trasparenza\/Contratto-di-servizio-e6731507-23ae-41bf-83dd-bf99b44b66ec.html\">Contratto di servizio 2018-2022\u00a0<\/a>che impegna la Rai a una rappresentazione completa e plurale delle donne, alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, al superamento degli stereotipi, alla promozione della parit\u00e0 di genere, al rispetto dell\u2019immagine e della dignit\u00e0 delle donne e, infine, alla realizzazione di un monitoraggio annuale finalizzato a verificare il rispetto della parit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p>Il monitoraggio ha riguardato 1.100 programmi di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 trasmessi nel corso del 2019 dalle ore 06:00 alle ore 02:00 e selezionati sulla base di criteri di rappresentanza dei diversi generi TV, delle tre reti generaliste, di tutte le fasce orarie dalle 6:00 alle 2:00, dell\u2019audience e della rilevanza tematica.<\/p>\n<p>Le trasmissioni campione sono state sottoposte ad analisi del contenuto quali-quantitativa, tramite scheda strutturata a voci chiuse.<\/p>\n<p>I risultati principali sono stati confrontati con quelli del monitoraggio 2018, per verificare differenze, similarit\u00e0 e tendenza in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Principali risultati<\/h2>\n<h3>La rappresentazione delle figura femminile<\/h3>\n<p>La programmazione Rai 2019 si caratterizza per una rappresentazione complessivamente rispettosa della dignit\u00e0 femminile e dell\u2019identit\u00e0 di genere: le violazioni sono isolate e riguardano solo 3 trasmissioni, con un\u2019incidenza, in entrambi i casi, dello 0,3% sul campione (a fronte rispettivamente dell\u20191,7% e 1,3% nel 2018).<\/p>\n<p>Il grado di attenzione per le questioni di genere \u00e8 alto, anche se in calo rispetto al 2018 (-6,7%).<\/p>\n<p>La violenza contro le donne continua ad avere un\u2019ampia copertura e, nel corso del 2019, vede uno spostamento di prospettiva: dalla narrazione evenemenziale, concentrata su specifici casi di violenza, alla tematizzazione. Aumenta infatti l\u2019incidenza della violenza contro le donne fra le questioni di genere toccate, passando dal 29,1% del 2018 al 41,2% del 2019, mentre diminuiscono i casi di violenza coperti dall\u2019informazione o narrati nelle serie TV: 113, in 89 trasmissioni diverse, vs 148, in 114 trasmissioni diverse nel 2018. L\u2019indice di correttezza con cui vengono coperte le cronache o le narrazioni finzionali di femminicidi, molestie, stupri o altra forma di violenza contro le donne rimane fermo a +0,06% in un intervallo di valori compreso fra -1 e +1: un risultato positivo ma poco pi\u00f9 che sufficiente, indicatore della necessit\u00e0 di una maggiore accuratezza.<\/p>\n<p>Le trasmissioni che veicolano stereotipi palesi o sottili diminuiscono rispetto al 2018: -6,4%, ma decrescono anche quelle che propongono identit\u00e0, ruoli e relazioni di genere che sfidano gli stereotipi: -4,3%.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 femminile rimane marginale (6% vs. 5,8% del 2018), e quella maschile si riduce leggermente, ma in misura statisticamente non significativa (11,2% vs. 13,2% del 2018), a vantaggio di un protagonismo pi\u00f9 condiviso e trasversale ai due generi: +1,8%.<\/p>\n<h3>I numeri della parit\u00e0 di genere<\/h3>\n<p>I risultati sulla visibilit\u00e0 di donne e uomini a confronto evidenziano uno sbilanciamento a favore degli uomini, che costituiscono il 63,7% delle 18.688 presenze registrate, contro il 36,3% di donne. Dato sostanzialmente stabile rispetto al 2018, quando si era registrata una quota femminile del 37% su 20.378 persone, e leggermente superiore alla ratio di 1:2 emergente dalle pi\u00f9 recenti indagini in ambito europeo (<a href=\"https:\/\/www.csa.fr\/Informer\/Collections-du-CSA\/Observatoire-de-la-diversite\/Barometre-de-la-representation-des-femmes-a-la-television-Annee-2018\">CSA, France, Barom\u00e8tre de la repr\u00e9sentation des femmes \u00e0 la t\u00e9l\u00e9vision, Ann\u00e9e 2018<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.csa.be\/document\/barometre-diversite-et-egalite-2017-synthese-de-letude\/\">CSA, Belgique, Barom\u00e8tre Diversit\u00e9 et \u00e9galit\u00e9, 2017<\/a>; Channel 4, UK, Treating Men and Women Equality on TV, 2016).<\/p>\n<p>Il grado di inclusione femminile varia \u2013 come nel 2018 \u2013 a seconda dei generi e dei ruoli TV.<\/p>\n<p>I programmi di Factual risultano particolarmente inclusivi (53,5%) sebbene siano poco frequenti e poco \u201cpopolati\u201d. Le Fiction registrano quote di genere prossime alla parit\u00e0 (donne 44,5%, uomini 55,5%). I programmi di Servizio, di Intrattenimento, di Cultura, Scienza e Ambiente, di Attualit\u00e0, tutti con percentuali femminili sopra la media complessiva, sono pi\u00f9 bilanciati e inclusivi dei programmi di Approfondimento informativo e dei TG, popolati in 2 casi su 3 da uomini, e delle Rubriche sportive, il genere, quest\u2019ultimo, pi\u00f9 esclusivamente maschile (donne 16,2%).<\/p>\n<p>Quanto ai ruoli, come nel 2018 \u2013 sebbene in proporzioni diverse \u2013 si osserva una prossimit\u00e0 all\u2019equilibrio di genere, con un\u2019ampia inclusione femminile:<\/p>\n<ul>\n<li>alla conduzione dei programmi (conduttrici: 49,6%; co-conduttrici: 51,8%);<\/li>\n<li>fra i giornalisti (giornaliste: 43,6%);<\/li>\n<li>nel cast delle Fiction (protagoniste: 42,2%; coprotagoniste: 48,7%; comparse: 41,6%);<\/li>\n<li>fra le persone comuni (donne: 44,6%).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Viceversa, si registrano elevati sbilanciamenti che indicano una marginalizzazione delle donne:<\/p>\n<ul>\n<li>tra i politici (donne: 18,1%);<\/li>\n<li>tra i portavoce di associazioni, aziende, enti, istituzioni, partiti (donne: 22%);<\/li>\n<li>tra gli esperti (donne: 24,8%);<\/li>\n<li>tra le numerose celebrit\u00e0 ospiti dei programmi (donne: 33,1%).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine, la correlazione fra i generi e gli argomenti dei programmi factual-based evidenzia asimmetrie rilevanti e tradizionali: le donne sono scarsamente interpellate sui \u201ctop-topic\u201d dell\u2019agenda TV, fatta eccezione per tematiche afferenti l\u2019arte, la cultura, l\u2019intrattenimento, questioni di medicina e salute, notizie o problemi di criminalit\u00e0 e violenza: in tutti questi ambiti tematici, bench\u00e9 minoritarie, raggiungono percentuali sopra la media. Rimangono ampiamente marginali invece nelle notizie di sport (16,9%) e nell\u2019agenda politica (19,6%).<\/p>\n<p>In conclusione, dal punto di vista della parit\u00e0 di genere, il monitoraggio 2019 evidenzia la persistenza di una sotto-rappresentazione femminile che ha la sue radici nella storia della TV, italiana ma anche internazionale, e che, se da un lato \u00e8 certamente problematica, perch\u00e9 contribuisce a coltivare un immaginario collettivo non paritario e non pienamente inclusivo, dall\u2019altro rispecchia una societ\u00e0 non ancora in grado di includere a pieno titolo le donne, specialmente nella vita pubblica, la quale \u00e8, per ovvi motivi, la pi\u00f9 visibile nei media.<\/p>\n<h3>La rappresentazione delle differenze di genere<\/h3>\n<p>La ricostruzione del profilo socio-anagrafico delle persone e dei personaggi evidenzia come la societ\u00e0 riflessa dalla programmazione Rai sia rappresentata soprattutto da uomini, adulti, eterosessuali, di estrazione borghese, etnia occidentale, religione cattolica e normalmente abili.<\/p>\n<p>Rispetto a questo profilo dominante, le donne si differenziano in modo abbastanza stereotipato:<\/p>\n<ul>\n<li>sono pi\u00f9 giovani degli uomini \u2013 in particolare se conduttrici o co-conduttrici e giornaliste;<\/li>\n<li>pi\u00f9 spesso degli uomini hanno una presenza socialmente e professionalmente anonima (19,1% vs. 9%);<\/li>\n<li>meno spesso degli uomini rappresentano il mondo dello sport (2% vs. 6,1%), della politica (3,7% vs. 9,3%), dei media (3,8% vs. 6,3%), dell\u2019imprenditoria (2,8% vs. 6,1%) e le forze dell\u2019ordine (1,6% vs. 3,5%);<\/li>\n<li>pi\u00f9 di frequente hanno il volto della madre e\/o casalinga (4,3% vs. lo 0,9% degli uomini padri e\/o casalinghi) o della studente (7,3% vs. 3,5%);<\/li>\n<li>rispetto agli uomini rappresentano meno il mondo dell\u2019alta borghesia \u2013che rimane la classe socio-economica pi\u00f9 visibile \u2013 e pi\u00f9 la classe media impiegatizia, la classe operaia urbana e la marginalit\u00e0 socio-economica (persone disoccupate, inabili al lavoro, che percepiscono sussidi o altro).<\/li>\n<\/ul>\n<p>I timidi segnali di innovazione rilevati nel monitoraggio del 2018 sono solo in parte confermati nel 2019. Se nel 2018, le donne rappresentavano pi\u00f9 degli uomini il volto di un nuovo immaginario TV, dove timidamente si stavano facendo spazio identit\u00e0 etniche e religiose, di orientamento sessuale e (dis)abilit\u00e0 diverse da quelle dominanti, nel 2019 questo risultato \u00e8 confermato solo per la dimensione religiosa e di abilit\u00e0: le donne rappresentano pi\u00f9 degli uomini identit\u00e0 religiose diverse da quella cattolica, che rimane prevalente, in particolare ebraica, protestante e musulmana, e le persone disabili; ma, nella maggior parte dei casi, hanno il volto della donna occidentale, e, quanto all\u2019orientamento sessuale e affettivo, raramente sono omosessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Monia Azzalini<\/strong> <em>(Osservatorio di Pavia e Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nota: il Monitoraggio sulla rappresentazione della figura femminile nella programmazione Rai \u00e8 stato affidato dalla Rai a seguito dell\u2019aggiudicazione del Lotto 1, \u201cRicerca quali-quantitativa\u201d, della procedura negoziata n. 7364271AD. Il progetto di ricerca \u00e8 stato sviluppato e realizzato da un gruppo di ricerca con esperienza almeno decennale nell\u2019analisi di media audiovisivi, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Monia Azzalini e in collaborazione con la Direzione Marketing della Rai.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/1593072471021_Monitoraggio-della-Figura-Femminile_2019_Analisi-dei-contenuti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4069 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-12-16-alle-18.20.14.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-12-16-alle-18.20.14.jpg 523w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-12-16-alle-18.20.14-279x350.jpg 279w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-12-16-alle-18.20.14-479x600.jpg 479w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.Nel corso del 2019 CARES-Osservatorio di Pavia ha realizzato, per il secondo anno consecutivo, il Monitoraggio sulla rappresentazione della figura femminile nella programmazione Rai, in ottemperanza a quanto previsto dal Contratto di servizio 2018-2022\u00a0che impegna la Rai a una rappresentazione completa e plurale &hellip; <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/monitoraggio-sulla-rappresentazione-della-figura-femminile-nella-programmazione-rai-anno-2019\/\">Continued<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3819,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[12,1],"tags":[96,97],"class_list":["post-3791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prospettive-di-genere","category-senza-categoria","tag-figura-femminile","tag-studi-di-genere"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3791"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4070,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3791\/revisions\/4070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}