{"id":4182,"date":"2021-02-16T23:51:04","date_gmt":"2021-02-16T22:51:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=4182"},"modified":"2021-05-24T11:47:29","modified_gmt":"2021-05-24T09:47:29","slug":"lintelligenza-media-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/lintelligenza-media-artificiale\/","title":{"rendered":"L&#8217;intelligenza &#8216;media&#8217; artificiale"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4182\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Supponiamo di non saperne moltissimo di Intelligenza artificiale (supposizione quanto mai vicina alla realt\u00e0, in chi scrive) e supponiamo di incominciare a sentirne parlare spesso, molto spesso in televisione. Supponiamo di esserci informati negli ultimi due anni e mezzo tramite i telegiornali della sera. Che idea possiamo esserci fatti dell\u2019Intelligenza artificiale veicolata dai media? Come viene presentata l\u2019Intelligenza artificiale dalle principali testate telegiornalistiche italiane? Che importanza ha oggi l\u2019intelligenza artificiale nell\u2019agenda dei telegiornali italiani? Non \u00e8 questo breve scritto la sede in cui cercare le risposte, tuttavia abbiamo qui voluto raccogliere alcuni dati e alcune prime considerazioni su cui porre le basi per una riflessione futura pi\u00f9 approfondita sul tema. A tal fine, abbiamo analizzato i telegiornali di prima serata delle reti Rai, Mediaset e La7 degli ultimi due anni e mezzo (dal 2018 a giugno 2020), per un totale di pi\u00f9 di 100.000 notizie. E abbiamo ottenuto alcuni dati piuttosto interessanti. Il primo \u00e8 puramente quantitativo, e riguarda il numero di volte che il tema \u00e8 stato affrontato: 337 sono le notizie dedicate dai Tg prime time, direttamente o indirettamente, all\u2019Intelligenza artificiale; negli ultimi due anni e mezzo, un giorno su tre almeno un grande telegiornale di prime time nazionale ha quindi parlato dell\u2019Intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4211 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A3-1.jpg\" alt=\"\" width=\"527\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A3-1.jpg 670w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A3-1-350x186.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><\/p>\n<p>I temi legati all\u2019intelligenza artificiale hanno pertanto un evidente impatto sui media e l\u2019attenzione sembra essere in costante crescita. Alcune testate (il Tg1 in particolare, a seguire il Tg5 e il Tg3) hanno mostrato particolare interesse all\u2019argomento, con un incremento deciso di attenzione nel 2019 rispetto al 2018. Il 2020 presenta un numero apparentemente ridotto di notizie, ma solo a causa del periodo pi\u00f9 limitato analizzato e per la forte presenza in agenda delle notizie sul covid-19. Quindi, come mostrano le 60 notizie gi\u00e0 registrate nei primi mesi del 2020, l\u2019attenzione si \u00e8 tutt\u2019altro che spenta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4229 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/88.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/88.jpg 393w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/88-350x288.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/p>\n<p>Delineare quanto venga rappresentata l\u2019intelligenza artificiale sui tg e certificarne l\u2019attenzione non \u00e8 difficile, avendo a disposizione i dati dell\u2019Osservatorio di Pavia. Pi\u00f9 complesso \u00e8 invece stabilire la \u2018reputazione\u2019 di questo concetto, e tracciarne il profilo d\u2019immagine, cio\u00e8 capire cos\u2019\u00e8, cosa fa, come si presenta la IA sui tg. Si parla di robot umanoidi che raccolgono i nostri dati, macchine intelligenti che diventano colleghe di lavoro, automobili senza guidatore, robot cardiologi, algoritmi che scelgono i nostri programmi preferiti, e via di seguito\u2026 se dovessimo seguire occasionalmente e distrattamente le vicende dell\u2019IA nelle cronache dei tg (cosa che fanno quotidianamente in media quattro milioni di Italiani) probabilmente ci troveremmo dinnanzi a una sorta di \u2018entit\u00e0\u2019 molto complessa, variegata, ambigua e dall\u2019indubbia \u2018personalit\u00e0 schizofrenica\u2019. L\u2019Intelligenza artificiale infatti, tanto per fare alcuni esempi:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4210 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"666\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A4-1.jpg 627w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A4-1-350x231.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/p>\n<p>Come si nota dalle citazioni che abbiamo estrapolato a caso dai servizi dei telegiornali, l\u2019identit\u00e0 mediatica dell\u2019Intelligenza artificiale narrata dai tg presenta diversi \u2018disturbi dissociativi\u2019 e la sua natura contraddittoria \u00e8 il primo elemento che appare evidente dalla sua narrazione mediatica. Se per\u00f2 non ci limitiamo a una lettura sommaria e impressionistica ma tentiamo un\u2019analisi un poco pi\u00f9 approfondita, lo scenario diventa meno incoerente. Attraverso il raggruppamento di segmenti di testo affini lessicalmente, abbiamo rilevato tre distinte aree di significato, che contribuiscono a definire l\u2019immagine mediatica dell\u2019Intelligenza artificiale in maniera pi\u00f9 chiara, definita e coerente: l\u2019area economica, l\u2019area strumentale e l\u2019area socioculturale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4209 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A5-1.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A5-1.jpg 522w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A5-1-350x337.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019<em>area economica <\/em>comprende le tematiche dell\u2019economia e del lavoro e ci spiega come questi argomenti siano centrali nella definizione dell\u2019immagine dell\u2019IA, da un lato evidenziandone il contributo positivo dato alla produttivit\u00e0 e all\u2019organizzazione dei processi gestionali, dall\u2019altro sottolineando il rischio sui livelli di occupazione, soprattutto poco qualificata (\u201cautomazione\u201d, \u201cfabbrica\u201d). La seconda area, definita <em>strumentale,<\/em> racchiude i servizi dei tg dedicati al mondo della scienza e alla tecnologia, e i reportage sulle ultime novit\u00e0 tecnologiche, servizi che testimoniano il forte impatto che ormai l\u2019IA ha assunto sui consumi e sugli stili di vita. L\u2019ultima area (sicuramente non per importanza), definita <em>socioculturale,<\/em> racchiude, invece, i grandi temi etici sollevati dall\u2019IA (rapporto uomo-macchina in primis), affronta gli aspetti psicosociali del cambiamento, e illustra le innovazioni che l\u2019intelligenza artificiale ha indotto o pu\u00f2 indurre nell\u2019estetica dell\u2019arte e nella diffusione e nella fruizione della cultura. Se le argomentazioni all\u2019interno dell\u2019area strumentale mostrano un profilo d\u2019immagine tendenzialmente positivo per l\u2019IA, ci\u00f2 non accade quando invece si parla di IA in ambito economico e socioculturale: qui il dibattito e il confronto sugli aspetti positivi e negativi rimane ancora decisamente aperto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4208 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A6-1.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A6-1.jpg 713w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/A6-1-350x189.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/p>\n<p>Il peso delle differenti aree varia a seconda del periodo analizzato e a seconda delle differenti testate giornalistiche. Nel 2018, i temi pi\u00f9 approfonditi erano relativi agli aspetti economici dell\u2019IA, Dal 2019 invece l\u2019attenzione si \u00e8 decisamente spostata sulle implicazioni sociali e culturali delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4191 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia6.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia6.jpg 440w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia6-350x338.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p>Le argomentazioni relative all\u2019aspetto socioculturale dell\u2019Intelligenza artificiale trovano ampio spazio nei servizi del Tg1. Pi\u00f9 orientato all\u2019area strumentale il Tg5. I temi del lavoro e le implicazioni economiche dell\u2019IA trovano invece maggior attenzione nel Tg3.<\/p>\n<p>Se si analizzano infine i nomi, i verbi e gli aggettivi associati pi\u00f9 frequentemente all\u2019Intelligenza artificiale si notano tre interessanti dicotomie<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4213 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/00.jpg\" alt=\"\" width=\"605\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/00.jpg 605w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/00-350x82.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/p>\n<p>La prima dicotomia riguarda il rapporto tra uomo e macchina, tema ampiamente dibattuto sui telegiornali: quando si parla di intelligenza si parla di \u201crobot\u201d, \u201cmacchine\u201d, \u201csistemi\u201d, ma anche di \u201cpersone\u201d, di \u201cuomo\u201d, di \u201cvita\u201d (s\u00ec, \u2018vita\u2019: \u00e8 interessante notare come tra le 15 parole pi\u00f9 usate per parlare di IA ci sia la vita\u2026). La seconda dicotomia \u00e8 relativa al rapporto tra presente e futuro: lo si nota analizzando i verbi pi\u00f9 ricorrenti, che alternano scenari presenti (produrre, usare, utilizzare\u2026) e futuri (arrivare, vedere, volere\u2026) a testimonianza della dimensione ancora in divenire della materia. Ultima dicotomia interessante si evidenzia dall\u2019analisi degli aggettivi pi\u00f9 utilizzati, cio\u00e8 \u201cprimo\u201d \u201cultimo\u201d, grande\u201d, \u201cpiccolo\u201d, una sorta di competizione attiva su pi\u00f9 campi tra le varie anime dell\u2019intelligenza artificiale e tra i vari portatori di interesse ad essa associati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4193 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia8.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia8.jpg 455w, https:\/\/www.osservatorio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ia8-350x199.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finiscono qui queste prime brevi considerazioni riguardo al profilo d\u2019immagine dell\u2019Intelligenza artificiale nelle tv generaliste, troppo poco per trarre delle conclusioni affrettate. Se da un lato i telegiornali informano sugli aspetti della IA che riguardano la scienza e la tecnica, e dibattono sulle conseguenze delle innovazioni tecnologiche e sulla cultura e gli stili di vita individuali, molti altri aspetti e molte questioni importanti risultano ancora poco approfondite. Per esempio, il tema della conseguenza della gestione dell\u2019Intelligenza artificiale sulla natura, sul mondo, sull\u2019agenda 2030, sull\u2019ecologia del sistema e sui grandi temi dello sviluppo sostenibile. Dalle informazioni frammentarie e a volte contraddittorie offerte dai media risulta difficile capire in che direzione stiamo andando e quali effettivi benefici o rischi l\u2019IA porta alla societ\u00e0 e all\u2019uomo. Una lacuna che ci suggerisce la necessit\u00e0 di studi futuri pi\u00f9 approfonditi, per far maggior luce sui principali attori e per offrire ai comunicatori strumenti aggiuntivi di conoscenza delle problematiche specifiche legate alla comunicazione di questo vasto, complesso e affascinante tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Giovanni Sarani <\/em><\/strong><em>e<\/em><strong><em> Vittorio Cobianchi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4182\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p>\n<p>Come viene presentata l\u2019Intelligenza artificiale dalle principali testate telegiornalistiche italiane? 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