{"id":5597,"date":"2023-08-10T16:50:42","date_gmt":"2023-08-10T14:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=5597"},"modified":"2024-05-17T15:49:53","modified_gmt":"2024-05-17T13:49:53","slug":"periferie-al-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/periferie-al-buio\/","title":{"rendered":"Periferie al buio"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5597\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">L\u2019attualit\u00e0 della crisi in Niger riporta l\u2019attenzione sullo spazio che gli esteri, e in particolare alcuni contesti ed eventi che avvengono all\u2019estero, hanno nell\u2019agenda dell\u2019informazione televisiva mainstream. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">Il rapporto \u201cIlluminare le periferire\u201d, giunto alla V edizione, sostenuto dal Cospe con il contributo dall\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, con l\u2019Usigrai e con la Rai per la sostenibilit\u00e0, e realizzato dall\u2019Osservatorio di Pavia, ha messo in evidenza il buio \u2013 continuo \u2013 nel tempo di alcuni paesi e contesti. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">Se, da un lato, il 2022 registra la pi\u00f9 alta attenzione agli esteri negli ultimi dieci anni (a seguito della centralit\u00e0 e della conseguente copertura mediatica della guerra in Ucraina e delle sue drammatiche conseguenze), si conferma, dall\u2019altro, la poca copertura di alcune aree del mondo come ad esempio l&#8217;Africa, con solo il 2% di attenzione (era il 13% nel 2013) e il Centro-Sud America con l\u20191% di attenzione. Colpisce, inoltre, la \u201cdistribuzione\u201d dell\u2019attenzione: nove paesi africani, considerati prioritari per l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, tra i quali Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Mozambico mostrano la quasi totale assenza di notizie (<\/span><span lang=\"it\"><a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/monitoraggio-dei-media-illuminare-le-periferie-osservatorio-estero\/\">https:\/\/www.osservatorio.it\/monitoraggio-dei-media-illuminare-le-periferie-osservatorio-estero\/<\/a><\/span><span lang=\"it\">). <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">Di Niger, per esempio, si \u00e8 parlato in 1 solo servizio in tutto il 2022; i sette telegiornali italiani del prime time non hanno dedicato alcuna notizia allo Yemen, paese in cui \u00e8 in corso una crisi umanitaria da anni.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">Si mantiene pertanto una tendenza eurocentrica, che assegna una grande rilevanza al contesto europeo e al \u201cmondo occidentale\u201d in generale: l\u201986% dell\u2019agenda riguarda notizie che avvengono in Europa (con il 75%) e nel Nord America (con l\u201911%), lasciando appunto nell\u2019oscurit\u00e0 altri paesi e aree, cruciali dal punto di vista economico e geo-politico. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">Ritengo che quanto emerso dal rapporto non sia sconvolgente perch\u00e9 \u00e8 effettivamente palpabile la mancanza di copertura di alcune aree, ma nonostante ci\u00f2, i giovani della mia generazione cercano di reperire le informazione da testate estere o direttamente dal proprio paese d\u2019origine creando un fenomeno che si sta diffondendo, cio\u00e8 quello dell\u2019utilizzo dei propri social personali come mezzo di divulgazione delle notizie. I social media hanno portato ad una radicale rivoluzione dell\u2019informazione e cos\u00ec i giovani italiani di origine straniera cercano di ritagliarsi i propri spazi. Spazi che erano e sono tutt\u2019ora vuoti, dato che la stampa non li sta ricoprendo. Chiaramente questo non \u00e8 ancora diventato un fenomeno sostituibile a quello dei mezzi d\u2019informazione e canali convenzionali, ma a mio avviso non \u00e8 un dato trascurabile.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Normale1\" style=\"text-align: left;\"><span lang=\"it\"><em>Abril Kashiya Muvumbi<\/em>, A.F.A.R. (Afrodescendants Fighting Against Racism)<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale1\" style=\"text-align: left;\"><span lang=\"it\"><a href=\"https:\/\/stop-afrofobia.org\/gli-afar\/\">https:\/\/stop-afrofobia.org\/gli-afar\/<\/a><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><span lang=\"it\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5597\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto CHAMPS &#8211; Champions of Human rights And community Model countering afro-Phobia and Stereotypes &#8211; pubblichiamo il contributo di Abril Kashiya Muvumbi, componente del gruppo A.F.A.R. (Afrodescendants Fighting Against Racism), che ha commentato i risultati evidenziati dalla quinta edizione del rapporto \u201cIlluminare le periferie&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":5598,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-5597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-migrazioni-e-multiculturalismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5597"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5597\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5601,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5597\/revisions\/5601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}