{"id":583,"date":"2016-01-11T16:06:14","date_gmt":"2016-01-11T15:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=583"},"modified":"2021-03-02T15:46:54","modified_gmt":"2021-03-02T14:46:54","slug":"la-fattoria-degli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/la-fattoria-degli-animali\/","title":{"rendered":"La fattoria degli animali:  interazione simbolica o metaforica tra mondo animale e mondo politico"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p>Numerosi sono gli esempi di interazione simbolica o metaforica tra mondo animale e mondo politico. Li si trovano nelle opere di Platone, Esopo, Machiavelli, Leonardo, Orwell, solo per citare i casi pi\u00f9 famosi. In questo breve video possiamo notare come nella societ\u00e0 contemporanea, con la spettacolarizzazione della politica, la supremazia delle esternazioni sulle sue azioni e la natura sempre pi\u00f9 patemica e simbolica dell\u2019informazione mediatica, la stretta relazione tra la dimensione politica ed animale nella natura umana risulti ancora pi\u00f9 evidente&#8230;<\/p>\n<h3>Dal Porcellum ai corvi, se la politica si trasforma in fattoria<\/h3>\n<p><em>di\u00a0Massimo Esposti,\u00a0Il Sole 24 Ore,\u00a023 novembre 2015<\/em><\/p>\n<p>Anche se nelle ultime settimane i pi\u00f9 citati sono stati i corvi che si sono messi a volteggiare sul Vaticano, \u00e8 indubbio che il ruolo di grande fattoria spetti senza dubbio alla politica, da cui ogni giorno nascono definizioni e spunti gustosi. Giovanni Sarani, ricercatore esperto di media e comunicazione dell\u2019Osservatorio di Pavia\u00a0www.osservatorio.it\u00a0partendo da \u201cL\u2019uomo \u00e8 un animale politico\u201d, come diceva Aristotele, ha provato a farne un\u2019analisi accompagnata anche da un video di \u201csintesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNella storia \u2013 dice Sarani \u2013 numerosi sono gli esempi di interazione simbolica o metaforica tra mondo animale e mondo politico. Li si trovano nelle opere di Platone, Esopo, Machiavelli, Leonardo, Orwell, solo per citare i casi pi\u00f9 famosi. Nella societ\u00e0 contemporanea, con la spettacolarizzazione della politica, la supremazia delle esternazioni sulle sue azioni e la natura sempre pi\u00f9 patemica e simbolica dell\u2019informazione mediatica, la stretta relazione tra la dimensione politica ed animale nella natura umana risulta ancora pi\u00f9 evidente.\u201d<\/p>\n<p><em>Certo che, vedendo il video, non si pu\u00f2 dire che in Italia manchiamo di fantasia. Mentre in altri paesi si limitano un po\u2019.<\/em><\/p>\n<p>\u201cSe prendiamo gli Stati Uniti il confronto politico \u00e8 circoscritto all\u2019asino democratico e all\u2019elefante repubblicano, mentre il nostro scenario si presenta molto pi\u00f9 complesso e le specie animali avvistate tra le aule di Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio sono numerose e differenziate. Come nel peggiore degli incubi descritto nel famoso film di Hitchcock, il parlamento italiano \u00e8 oggi invaso da numerosi stormi di uccelli: ci sono gufi che cercano di portare cattiva sorte al governo, falchi e colombe che creano tensioni all\u2019interno dell\u2019opposizione, civette che tramano contro i piccoli partiti, piccioni che insidiano i premier e avvoltoi che volteggiano minacciosi sulla testa dei governatori. Non mancano poi quaglie intente a saltare da un partito all\u2019altro, struzzi che nascondono la testa per non vedere i problemi, corvi pronti a sfruttare qualsiasi scandalo per interessi personali, gazze che rubano, oche che giocano e anatre che si azzoppano. Il caos provocato dai pennuti ha raggiunto vette squisitamente surreali con l\u2019avvistamento di \u201ctacchini sui tetti\u201d e \u201cpasserotti in mano\u201d ai politici.<\/p>\n<p><em>Non dimentichi il Porcellum.<\/em><\/p>\n<p>No no. I volatili sono solo gli ultimi arrivati nel lungo elenco di specie animali che da tempo hanno trovato dimora a Montecitorio e Palazzo Madama. E se per i cambi di casacca si parla di mercati delle vacche, come Orwell insegna un posto d\u2019onore nella cronaca politica \u00e8 da sempre riservato ai suini. Anche se l\u2019Italicum ha sostituito il Porcellum, quando c\u2019\u00e8 qualcosa che non va si insiste nel sottolineare che le \u201cporcate\u201d nel mondo politico non sono finite. Non dovessero bastare gli animali domestici, si segnala la presenza di animali esotici e belve feroci. Ci\u00f2 accade quando lo scontro politico diventa pi\u00f9 acceso, in particolare con l\u2019avvicinarsi delle scadenze elettorali: ecco allora che gli avversari diventano caimani \u201cda non sottovalutare\u201d, giaguari \u201cda smacchiare\u201d, camaleonti \u201cda rendere trasparenti\u201d, sciacalli, elefanti, oranghi e via di seguito<\/p>\n<p>In questo caotico contesto politico-faunistico non sono rari i casi di capi di governo che, non volendo fare la parte della scimmia, si trovano costretti ad estrarre conigli dal cappello e canguri \u2018salta-emendamenti\u2019 per avere la meglio su sorci verdi,lumache, asini cornuti, grilli e buoi parlanti, tutti quanti pronti ad ostacolare il cammino delle riforme.<\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 poca fauna ittica\u2026<\/em><\/p>\n<p>In effetti in controtendenza con quanto affermato in merito ai volatili e agli animali terrestri, la stagione d\u2019oro della fauna ittica all\u2019interno dello scenario politico nazionale \u00e8 invece terminata con la fine della Prima Repubblica. L\u2019apparente scomparsa della balena bianca ha di fatto tolto dalle acque del parlamento l\u2019animale pi\u00f9 ingombrante, lasciando un vuoto pressoch\u00e9 incolmabile. Anche i delfini e le trote sembrano ormai animali politici in via di estinzione. Solo spigole e piccoli piranha fanno capolino ogni tanto, ma quasi esclusivamente dai banchi dell\u2019opposizione. Fenomeno piuttosto recente \u00e8 infine quello dei cosiddetti \u201canimali da affezione\u201d: \u00e8 il caso dei cavalli di razza, dei cani da polpaccio e di altri amici a quattro zampe messi in campo dai politici per ritrarre affettuosamente i compagni di partito e gli alleati. Questo fenomeno si \u00e8 via via consolidato, tanto che, con la diffusione nella societ\u00e0 contemporanea della fenomenologia dell\u2019autoscatto, anche i parlamentari hanno ceduto alla tentazione di farsi \u201cselfie bestiali\u201d , autoritraendosi con le sembianze di animali. Esternazioni quali \u201csono un\u2019aquila\u201d, \u201csono un leone\u201d , \u201csono una quaglia o \u201csono una pitonessa\u201d rafforzano la percezione di quanto la simbologia animale \u00e8 ben lontana dall\u2019essere abbandonata\u201d.<\/p>\n<p><em>Quindi siamo sicuri che realizzerete presto un nuovo video?<\/em><\/p>\n<p>\u201cSecondo lei il materiale ci mancher\u00e0?\u201d<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It.Numerosi sono gli esempi di interazione simbolica o metaforica tra mondo animale e mondo politico. Li si trovano nelle opere di Platone, Esopo, Machiavelli, Leonardo, Orwell, solo per citare i casi pi\u00f9 famosi. 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