{"id":841,"date":"2015-03-04T13:04:07","date_gmt":"2015-03-04T12:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorio.it\/?p=841"},"modified":"2021-03-02T15:49:13","modified_gmt":"2021-03-02T14:49:13","slug":"viii-rapporto-sulla-sicurezza-e-linsicurezza-sociale-in-italia-e-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorio.it\/en\/viii-rapporto-sulla-sicurezza-e-linsicurezza-sociale-in-italia-e-in-europa\/","title":{"rendered":"VIII rapporto sulla sicurezza e l&#8217;insicurezza sociale in Italia e in Europa"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.osservatorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/841\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"It\">It<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2>Cos\u00ec l\u2019Italia, stretta nella \u201cterra di mezzo\u201d ha imparato a \u201cresistere\u201d e \u201ccavarsela\u201d<\/h2>\n<p>Presentato alla Camera l\u2019ottavo Rapporto sulla sicurezza e l\u2019insicurezza sociale in Italia e in Europa realizzato da Fondazione Unipolis con Demos&amp;Pi e Osservatorio di Pavia<\/p>\n<p>Gli interventi della Presidente Laura Boldrini, del Segretario Generale della Cei, Mons. Nunzio Galantino e di Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol e Unipolis. Il commento del prof. Ilvo Diamanti<\/p>\n<p>E cos\u00ec l\u2019Italia \u00e8 finita nel mezzo. Anzi, nella \u201cterra di mezzo\u201d, avvolta e compressa tra insicurezze globali, il \u201cMondo\u201d, e paure quotidiane, il \u201cmondo\u201d, ci\u00f2 che accade vicino a noi. Una realt\u00e0 che perdura da troppo tempo, con la quale si \u00e8 imparato a convivere, con inaspettate capacit\u00e0 di adattamento, di \u201cresilienza\u201d (mutuando una delle pi\u00f9 importanti propriet\u00e0 di resistenza di alcuni metalli). Una societ\u00e0 che, per quanto sfibrata dalla crisi economica, da povert\u00e0, da disuguaglianze e da fenomeni corruttivi, che alimentano sfiducia, soprattutto nella politica, trova energie e risorse per sopravvivere e andare avanti. Tutto questo dentro un\u2019Europa anch\u2019essa in crisi, economica e politica, incerta e pi\u00f9 che mai divisa, alle prese con populismi e nazionalismi. Ma che rimane fattore essenziale per guardare a un futuro fondato sulla pace e sullo sviluppo.<\/p>\n<p>E\u2019 questa, in estrema sintesi, l\u2019immagine che esce dall\u2019 \u201d8\u00b0 Rapporto sulla sicurezza e l\u2019insicurezza in Italia e in Europa\u201d, realizzato da Fondazione Unipolis, con la collaborazione di Demos&amp;Pi e Osservatorio di Pavia, presentato oggi alla Camera dei deputati, con l\u2019intervento della Presidente, Laura Boldrini, del Segretario Generale delle Cei, Mons. Nunzio Galantino e del Presidente del Gruppo Unipol e di Fondazione Unipolis, Pierluigi Stefanini.<\/p>\n<p>Nel suo commento al Rapporto, il professor Ilvo Diamanti, direttore scientifico dell\u2019Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, mette in evidenza come i dati usciti dall\u2019indagine e dalle rilevazioni &lt;&lt;richiama la sgradevole sensazione di essere stretti, quasi schiacciati, fra il \u201cMondo\u201d e il \u201cmondo\u201d. Tra le violenze globali, che esplodono non lontano da noi: in Francia, Danimarca, Ucraina, Libia, nei paesi dell\u2019area mediterranea e Medio-orientale, da una parte. E dall\u2019altra, i fatti criminali locali. A cui si aggiunge la crisi economica, che continua a gravare sulle imprese e sul lavoro intorno a noi. Vicini a casa nostra. Il problema \u00e8 che, come in passato, la percezione e la rappresentazione degli eventi ansiogeni, delle paure divergono&gt;&gt;.<\/p>\n<p>Tuttavia,spiegaancoraDiamanti,l\u2019analisiconsentedi affermareche&lt;&lt;nonostantetutto,nonsiassistealla drammatizzazione del sentimento sociale che avevamo osservato nel recente passato. Le paure non si traducono in Paura. Le incertezze non si condensano in una nube di Grande Incertezza, com\u2019era avvenuto negli ultimi anni&gt;&gt;. Anche se &lt;&lt;il grado di insicurezza resta molto alto. Le paure globali, l\u2019inquietudine economica e il rifiuto della politica colpiscono la maggioranza della popolazione&gt;&gt;. Per cui &lt;&lt;E\u2019 come se, nella \u201cterra di mezzo\u201d, dove viviamo, ci fossimo abituati alle emergenze. E, in una certa misura, riuscissimo ad accettarle \u2013 se non ad affrontarle e a risolverle \u2013 con minore angoscia del passato&gt;&gt;.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gli italiani, sostiene in conclusione il prof. Diamanti, non sono \u201ctranquilli\u201d. Tuttavia, &lt;&lt;abbiamo imparato a cavarcela. Ci siamo adattati ai rischi e ai problemi. L\u2019abitudine all\u2019insicurezza, in altri termini, ci rassicura. Cos\u00ec non ci siamo fatti travolgere e schiacciare dall\u2019onda terrorista, che corre, soprattutto, sui media. Che ha bisogno della rete e della TV per scuotere il sentimento. E riusciamo a sopportare il \u201crischio criminale\u201d che percepiamo intorno a noi. Ma anche il \u201crischio Economico\u201d, diffuso ovunque. Ancorati al territorio, riusciamo a resistere. E a \u201cesistere\u201d. Nella nostra \u201cterra di mezzo\u201d, il mondo \u201cdi sopra\u201d e \u201cdi sotto\u201d tendono a svanire. Tanto pi\u00f9 se &#8211; e dove &#8211; disponiamo di solide reti di relazioni personali e sociali. Se &#8211; e dove &#8211; riusciamo a costruire occasioni di incontro e di partecipazione. Se &#8211; e dove &#8211; ci sentiamo e siamo meno soli. Perch\u00e9 insieme agli altri, in mezzo agli altri, &#8211; pu\u00f2 sembrare banale, ma \u00e8 vero &#8211; ci sentiamo meno insicuri. E pi\u00f9 felici&gt;&gt;.<\/p>\n<p>Anche questa ottava edizione del \u201cRapporto sulla sicurezza e l\u2019insicurezza sociale in Italia e in Europa\u201d si articola, come sempre, in due parti: la prima, consiste in una indagine realizzata da Demos&amp;Pi su un campione rappresentativo della popolazione italiana (oltre duemila casi), su un campione della popolazione di altri cinque paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e, quest\u2019anno, anche Polonia), che analizza la \u201cpercezione\u201d dei cittadini rispetto alle questioni della sicurezza e dell\u2019insicurezza; la seconda, in una rilevazione, effettuata da Osservatorio di Pavia, dei sette Telegiornali nazionali italiani, dei Tg regionali Rai e dei Tg delle testate pubbliche di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna.<\/p>\n<p>Roma, 24 febbraio 2015<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in It. 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