Il rapporto “Crisi energetica e conflitto in Iran: narrazioni mediatiche e soluzioni energetiche tra fossili e rinnovabili” analizza la rappresentazione dei media italiani di fronte all’escalation bellica del febbraio 2026. Lo studio, condotto dall’Osservatorio di Pavia per Greenpeace Italia, applica una metodologia di analisi del contenuto quali-quantitativa su un campione di 147 edizioni di telegiornali e 59 programmi di approfondimento per mappare la gerarchia delle soluzioni energetiche veicolate al pubblico. La ricerca indaga la prevalenza di specifici frame interpretativi, osservando come le soluzioni alla crisi energetica siano state declinate dai principali stakeholder non come una trasformazione strutturale, ma come una sfida logistica ed economica legata al mantenimento del paradigma fossile.
Dall’indagine emerge un quadro informativo dominato dal cosiddetto realismo fossile, dove la gestione degli idrocarburi e gli interventi statali di defiscalizzazione oscurano il dibattito su opzioni tecnologiche alternative o sulla transizione ecologica soluzione strutturale. La riscontrata marginalità dei temi legati all’indipendenza verde evidenziano una scissione tra l’urgenza della stabilità economica immediata e gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine.
I risultati completi del report offrono una prospettiva critica essenziale per comprendere le dinamiche di costruzione del consenso in tempi di crisi geopolitica.
Per consultare i dati integrali della ricerca e approfondire le conclusioni, è possibile scaricare il documento completo qui.
