Cultura e stili di vita

Cultura e stili di vita sono veicolati dai mass media molto più di quanto non si sia portati a pensare. I media, infatti, contribuiscono ad attribuire un significato socialmente condiviso a quell’insieme di simboli e segni che formano il sistema cultura di un paese, attraverso l’informazione di radio, stampa, tv o internet, con i suoi blog e social network, o i prodotti audiovisivi di fiction e intrattenimento, guardati sul grande schermo del televisore in salotto o, sempre più frequentemente, sul tablet o lo smartphone. L’Osservatorio di Pavia ha sperimentato diverse tecniche di analisi per rilevare stili di vita e fenomeni culturali veicolati dai mass media.

 

I progetti

La Televisione del Dolore: un’indagine sulle “cattive pratiche” televisive

Nel corso di questi anni, guardando i programmi televisivi succede sempre più spesso di imbattersi nei racconti di casi di cronaca nera o giudiziaria oppure di vicende centrate su situazioni di disagio individuale o sociale. Storie di omicidi, di violenze e abusi, di aggressioni e atti di bullismo, di malattie gravi e invalidanti, di incidenti stradali e calamità naturali dall’esito tragico: casi, tutti questi, accomunati dal senso di sofferenza vissuto dai singoli, nelle famiglie o nelle comunità più allargate. Con un’espressione molto sintetica ma efficace, quando i programmi televisivi affrontano questi argomenti, declinandoli in un senso che molto concede allo spettacolo del dramma personale o collettivo, si parla di “TV del dolore”.
Obiettivo di questa ricerca è comprendere e descrivere le modalità di rappresentazione/narrazione messe in atto nella TV del dolore. Verificare, innanzitutto, quanta parte del palinsesto giornaliero è rivolta a questi argomenti; quali sono i programmi maggiormente impegnati a focalizzare l’attenzione del telespettatore su queste storie più o meno drammatiche e drammatizzate; quali sono, soprattutto, le modalità, le tecniche narrative, gli strumenti retorici che ne sorreggono il racconto e se sussistono delle “cattive pratiche” nella loro ricostruzione.

OSA - Osservatorio sulla Sostenibilità e l'Ambiente nei media

Nel 2014 viene istituito, per la prima volta in Italia, l’Osservatorio Eco-Media, con l’obiettivo di dare una fotografia periodica su come le tematiche ambientali vengono trattate sui maggiori mezzi d’informazione. Da questa proficua esperienza, e come sua «naturale» evoluzione, si è deciso di ampliarne i contenuti dando così vita all’Osservatorio sullo Sviluppo Sostenibile e l’Ambiente nei Media – OSA – che intende fornire elementi di analisi (monitoraggio dei media, mappature degli stakeholder, analisi valoriali) per una riflessione sulla comunicazione della sostenibilità, al fine di valutare la natura dell’ informazione, l’autorevolezza delle fonti e l’efficacia della sensibilizzazione del pubblico sull’argomento. OSA, primo e unico think tank italiano permanente sull’informazione relativa agli obiettivi dello sviluppo sostenibile e all’ambiente, si pone le seguenti finalità di:
• raccogliere dati primari e aggiornati sui flussi dell’informazione relativamente alle tematiche di sostenibilità, in ambito nazionale ed europeo;
• stimolare i grandi editori, ossia coloro che governano il sistema mediatico, affinché i temi d’interesse abbiano lo spazio e la continuità che meritano;
• incentivare una filiera produttiva di settore green, cercando così di arrivare a un prodotto finale a impatto zero;
• appassionare un nuovo pubblico di lettori puntando sulla sostenibilità;
• divulgare le buone pratiche, pubbliche e private, alimentando così un circolo emulativo virtuoso;
• favorire il dibattito tra esperti, studiosi, manager e professionisti della comunicazione, studenti e cittadini interessati, fornendo materiali e strumenti d’analisi sull’informazione della sostenibilità.
Per raggiungere i suoi obiettivi OSA realizzerà 2 Ricerche annuali (la conoscenza è presupposto fondamentale per stimolare il cambiamento e per coinvolgere la società e migliorarne il benessere): Rapporto Eco Media e Rapporto SostenibilItalia; oltre a una serie di attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione in grado di coinvolgere i mass media, le istituzioni, le imprese, la società civile, le scuole e il grande pubblico.

Sport Television Value©

Lo sport è un importante veicolo di valori nella società moderna. Ad ogni disciplina vengono spesso associati uno o più valori riconosciuti in larga parte dall’immaginario collettivo. Tuttavia la narrazione di un medium televisivo può distorcere questi valori condizionandone la percezione. La ricerca Sport Television Value punta ad indagare proprio questo processo di narrazione definendo uno screening di valori comunicati per predisporre un preciso profilo per ogni singola trasmissione: il processo di analisi seziona la comunicazione televisiva degli eventi sportivi nelle sue specifiche componenti.

E’ la prima ricerca nel mondo della comunicazione e dello sport che permette di pianificare con successo tre importanti strumenti: le azioni di adv in televisione a supporto alle sponsorizzazioni sul campo; le sponsorizzazioni televisive in contenitori sportivi; i passaggi di spot televisivi nelle trasmissioni di gare. La ricerca, fortemente innovativa per il mercato italiano, è nata dalla partnership fra Stage Up. la società leader nella realizzazione di ricerche nel mercato dello sport con l’Osservatorio di Pavia,  la società leader nel monitoraggio televisivo.