I TG e la campagna elettorale

- Pluralismo politico e sociale

Lo scopo di questo articolo è di presentare una ricerca esplorativa sul contenuto prodotto dai Telegiornali del prime time delle sette reti generaliste nel corso del mese di campagna elettorale per le elezioni europee 2019. È sembrato interessante, infatti, analizzare l’intera comunicazione dei telegiornali del prime time (che rappresentano tutt’ora uno dei principali mezzi di informazione per gli elettori), e non solo la comunicazione politica, in modo da cominciare a studiare “l’ecosistema informativo” nell’ambito del quale sono state maturate le scelte degli elettori che hanno partecipato al voto europeo.

Metodologia
Lo studio è svolto attraverso l’elaborazione di dati rilevati dall’Osservatorio di Pavia nell’ambito del lavoro di monitoraggio del Pluralismo politico. Nella prima parte, vengono utilizzate le tecniche classiche dell’Analisi del contenuto, una tecnica di indagine che scompone il testo oggetto di analisi e ne rileva le dimensioni esplicite considerate più idonee a fornire informazioni sulla domanda di ricerca (in questo caso, l’argomento della notizia).
Nella seconda parte, viene utilizzata l’analisi delle corrispondenze lessicali, una tecnica particolare di analisi del contenuto che si usa per analizzare il linguaggio di un’insieme di atti comunicativi, per indagarne le strutture semantiche e le differenze.+

Errata corrige: nella precedente versione del documento, Andrea Pucci veniva indicato come direttore del TG4 e di Studio aperto per il periodo di campagna elettorale. In realtà, Andrea Pucci ha assunto la direzione dei due TG solo il 17 di giugno, dopo la riorganizzazione dell’informazione Mediaset. Nel periodo considerato dalla ricerca, le direttrici delle due testate sono Rosanna Ragusa (TG4) e Anna Broggiato (Studio aperto).

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