Il contagio del coronavirus nei telegiornali italiani

- Ambiente e salute

L’emergenza covid-19/coronavirus, già da oltre un mese al centro della cronaca, è diventata la grande protagonista del racconto mediatico italiano.

Venerdì 21 febbraio la notizia del primo caso di coronavirus accertato a Codogno, in Lombardia, viene diffusa da tutti i mezzi di informazione che danno il via a una narrazione quasi ininterrotta di quella che, di ora in ora, assume in modo sempre più definito i contorni di un’emergenza nazionale.

Per dare una prima misura di quanto sia stata rilevante l’attenzione mediatica, l’Osservatorio di Pavia ha calcolato quanto spazio i telegiornali nazionali del prime time hanno riservato al tema coronavirus nei primi due weekend di emergenza sanitaria in Italia.

 

Weekend a confronto:

  • 21-22-23 febbraio
  • 28-29 febbraio – 1 marzo

 

TG analizzati:

  • TG1 20:00
  • TG2 20:30
  • TG3 19:00
  • TG4 18:55
  • TG5 20:00
  • Studio Aperto 18:30
  • TG La7 20:00

 

Dai primi risultati ottenuti emerge in modo chiaro come il tema abbia letteralmente monopolizzato l’attenzione di tutti i telegiornali. Un primo dato significativo mette a confronto lo spazio, in notizie, dedicato all’emergenza coronavirus dai notiziari. Nel weekend del 21-23 febbraio, quello di maggiore apprensione, coinciso con le prime allarmanti notizie sui contagi e con l’assalto ai supermercati, i notiziari hanno dedicato uno spazio estremamente ampio all’argomento: l’82,5% sul totale. Nel secondo weekend, invece, i toni si fanno meno allarmistici e cala anche il tempo e il numero di notizie sull’emergenza, attestandosi al 58% sul totale.

                                                    Elaborazioni e dati a cura di CARES-Osservatorio di Pavia

Analizzando nel dettaglio lo spazio assegnato all’emergenza coronavirus dai diversi notiziari considerati, si passa da un 96,4% di notizie dedicate al tema dal TG4 (la quasi totalità del telegiornale), al 91,9% del TG La7 e al 90% del TG2. Lievemente inferiore, ma comunque elevato, lo spazio riservato all’emergenza dagli altri telegiornali: ultimo in classifica Studio Aperto con “appena” il 72,5% di notizie sul coronavirus. Va segnalato, inoltre, che sabato 22 febbraio il TG La7 ha riservato all’argomento una lunga edizione speciale andata in onda in coda al TG e per questo non inclusa nel campione di analisi.

                                                                           

Nel weekend successivo, pur notando una diminuzione della percentuale di notizie, il tema rimane comunque di assoluta centralità, con cinque telegiornali su sette che dedicano più della metà del loro spazio all’emergenza. Varia anche la distribuzione dell’attenzione nei diversi TG: il notiziario a concedere maggiore spazio all’allerta coronavirus risulta il TG3 (70,4% sul totale), seguito dal TG4 (67,7%) e dal TG1 (64,3%). Cala drasticamente lo spazio dedicato dal TG La7: dal 91,9% nel weekend precedente, al 60% dell’ultimo weekend di emergenza sanitaria.

 Il calo dello spazio dedicato al tema coincide con un cambio di rotta anche nella comunicazione della stessa emergenza: se nel primo weekend abbondavano i servizi con immagini di supermercati vuoti e strade deserte, nel secondo i servizi, rispecchiando il lento ritorno alla “normalità”, diventano meno allarmistici e invitano alla cautela. Restano comunque presenti immagini e testimonianze allarmanti dalla “zona rossa” che denotano una situazione ancora seria, a cui si uniscono i non meno preoccupanti servizi sugli effetti economici del coronavirus.

Un racconto mediatico in evoluzione che rispecchia perfettamente l’alternarsi di rassicurazioni su una quotidianità che deve nonostante tutto andare avanti e il preoccupante resoconto della crescita di un’epidemia che potrebbe monopolizzare ancora a lungo l’agenda dell’informazione in Italia e nel mondo.