100 donne contro gli stereotipi per la scienza al FestivalScienza di Cagliari

100 donne contro gli stereotipi per la scienza al FestivalScienza di Cagliari

11 Novembre 2017

Cagliari

Sala dell'Unione Sarda, Piazza Santa Gilla

«100 donne contro gli stereotipi per la scienza» è un evento speciale all’interno del Festival della Scienza di Cagliari, che si svolge dal 7 al 12 novembre. E «Scienza futura», come s’intitola la decima edizione della rassegna, ben si coniuga con scienza al femminile. Rita Levi Montalcini sosteneva che il futuro dell’umanità dipende anche dal fatto che alle donne, particolarmente del Sud del mondo, si dia la possibilità di affinare le loro capacità in campo scientifico, sociale e politico: nella ricorrenza del 150esimo anniversario della nascita di Marie Curie, il festival dedica alla grande neurologa, premio Nobel per la Medicina nel 1986, e a tutte le scienziate numerosi eventi e attività. In sei giorni ci saranno 81 appuntamenti con la fisica, la chimica, le scienze naturali, la matematica raccontate con una ricca varietà di linguaggi e attività.

Non poteva quindi mancare la piattaforma online www.100esperte.it, preziosa fonte di voci femminili prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico dentro e fuori dai media. Un sito che ha l’obiettivo di dare visibilità alle eccellenze femminili e svecchiare un linguaggio mediatico che continua a ricorrere agli esperti maschi (solo il 18 per cento delle intervistate nei giornali o in tivù è donna). La banca dati sta rapidamente crescendo: dopo il battesimo al Festival di Genova del 2016, il corso di formazione al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, e numerosi incontri con la neonata «comunità» di scienziate che si è raccolta attorno al sito, l’11 novembre «100esperte.it» andranno dunque in scena a Cagliari, cogliendo questa opportunità (l’anno scorso hanno partecipato al Festival 17 mila persone) per la diffusione del progetto, ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione GiULiA (Giornaliste unite, libere autonome), con la preziosa collaborazione della Fondazione Bracco e il supporto della Rappresentanza in Italia dalla Commissione europea.

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